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Addio a Silvia Antoniazzi dopo una breve malattia: “Sei sempre stata forte, il nostro sole”

La comunità di Musile di Piave e il mondo accademico padovano si è tristemente stretto per la prematura scomparsa di Silvia Antoniazzi, giovane studentessa di soli 21 anni la cui vita è stata spezzata da una brutta malattia. La notizia del decesso, avvenuto nelle prime ore di venerdì 3 aprile 2026, ha lasciato un vuoto molto doloroso tra i banchi dell’ateneo e nel cuore di chiunque l’abbia conosciuta.

Il difficile cammino della giovane ha preso il via solo pochi mesi prima, nell’ottobre scorso, quando la diagnosi di un tumore le aveva improvvisamente cambiato i suoi progetti. Nonostante le difficoltà del percorso di cura, affrontato tra le corsie dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso con interventi chirurgici e cicli di chemioterapia, Silvia ha sempre lottato per non rinunciare alla sua quotidianità, dimostrando una grande forza.

Addio a Silvia Antoniazzi a soli 21 anni: La malattia durata pochi mesi

Il legame profondo con la sua terra e con la propria famiglia, la mamma Natascia, il papà Fabio e la sorella Giorgia, si è fatto forte anche attraverso i numerosi messaggi di cordoglio che hanno inondato la cronaca locale e i social network. Chi l’ha potuta conoscere la descrive come una figura luminosa e attiva, con la grande capacità di lasciare un segno indelebile grazie a quella forza interiore che l’ha accompagnata fino all’ultimo istante.

Gli amici le hanno voluto dedicare un pensiero che riassume il suo essere, definendola una leonessa per la forza mostrata durante i mesi della malattia. Questo spirito è stato il tratto che l’ha resa unica, dimostrando come fosse una ragazza che pur nella brevità della sua esistenza, ha saputo onorare ogni impegno preso, sia accademico che sociale.

L’ultimo saluto a Silvia avverrà martedì 7 aprile 2026 presso la parrocchia di Croce, dando il via ad un momento di raccoglimento per un’intera collettività pronta ad omaggiare una vita troppo breve ma vissuta il meglio possibile.

In linea con la sensibilità che ha sempre contraddistinto la giovane e la sua famiglia, è richiesto in maniera esplicita di non omaggiarla con fiori, ma di rendere il dolore in un atto di solidarietà concreta. Le eventuali offerte saranno infatti devolute al Cro di Aviano, eccellenza oncologica del territorio, per sostenere la ricerca e la cura verso chi combatte battaglie simili alla sua.

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