Con l’arrivo della stagione calda torna puntuale un problema che interessa molte zone urbane: l’aumento delle zanzare ma come potergli dire addio? Negli ultimi anni la loro presenza si è intensificata soprattutto nelle aree costiere e nei territori caratterizzati da forte umidità.
Accanto ai tradizionali prodotti chimici esistono anche importanti rimedi naturali che posson aiutarci ad allontanarle ma soprattutto proteggerci nei periodi più caldi dell’anno. Tra queste, una delle più discusse è la catambra, una pianta selezionata proprio per la sua capacità di rendere gli ambienti meno attrattivi per gli insetti.
Catambra, la pianta per allontanare e dire addio alle zanzare in estate
La catambra deriva da una varietà di catalpa ed è conosciuta per la produzione di catalpolo, una essenza volatile che agisce come repellente naturale. Non elimina le zanzare, ma ne modifica il comportamento inducendole ad allontanarsi. La sua durata dipende soprattutto dalla quantità di fogliame: una chioma ampia diffonde una maggiore concentrazione di catalpolo.
Per ottenere un risultato apprezzabile, la pianta deve raggiungere un diametro compreso tra 40 e 60 centimetri. Non cresce molto in altezza, ma tende a sviluppare fusto e chioma, motivo per cui acquistare esemplari già formati riduce i tempi di attesa.
Per creare una protezione efficace non basta una singola pianta. Il catalpolo si disperde rapidamente e funziona meglio se le catambre vengono disposte in gruppo. Per questo è importante creare configurazioni come triangoli, rombi o esagoni permettono di delimitare l’area da proteggere.
La distanza consigliata varia da 1 a 3 metri, in base allo spazio disponibile e alla grandezza delle piante. In un giardino di dimensioni medie ne bastano 3–5, mentre su un balcone è sufficiente distribuire alcuni vasi lungo il perimetro.
Come coltivare e far crescere la catambra
La coltivazione è semplice, ma richiede alcune attenzioni. La catambra cresce bene sia in vaso sia in piena terra, tollera il freddo e può essere collocata al sole o in ombra senza variazioni significative. L’irrigazione deve mantenere il terreno umido ma non saturo: ogni 2–3 giorni in vaso e ogni 4–6 giorni in terra.
Nei mesi più caldi possono comparire ingiallimenti dovuti a carenze nutritive. Anche la potatura va gestita con moderazione: ridurre troppo la chioma significa diminuire l’effetto repellente.