mercoledì , 30 Novembre 2022
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Alessandro, bimbo di 10 anni muore in pochissimi giorni per raro tumore al cervello

Alessandro

Alessandro è volato in cielo all’età di soli 10 anni lasciando sua mamma e tutta la sua famiglia che l’amava immensamente. La tragedia avvenuta in provincia di Torino si è svolta in pochissimi giorni, segnando per sempre la vita del piccolo bambino.

Il piccolo ricoverato all’interno dell’Ospedale Regina Margherita ha lottato con tutte le sue forze già dai primi sintomi che nascondevano una verità bruttissima. Nessuno infatti, si sarebbe mai aspettato i risultati della diagnosi che fin da subito avevano dato poche speranze di vita.

Alessandro è stato colpito da un rarissimo tumore al cervello che in soli dieci giorni l’ha portato a perdere la vita. Pochi giorni prima dei primi sintomi, il bimbo viveva la sua vita tranquilla insieme al fratello, alla nonna e alla propria mamma dimostrandosi sempre allegro e sorridente.

Una decina di giorni fa, il piccolo iniziò ad accusare i primi sintomi quale una paralisi facciale. Quest’ultima ha subito allarmato la mamma che l’ha portato in ospedale ignara di ciò che da li a poco avrebbe scoperto. Un tumore rarissimo al cervello ha infatti segnato la vita di Alessandro che, per ben dieci giorni ha lottato come un vero e proprio guerriero.

Alessandro, morto a 10 anni a causa di un raro tumore al cervello

Alessandro

Non appena arrivato in ospedale, le condizioni di Alessandro hanno preoccupato i medici che dopo svariati esami hanno così scoperto la rara malattia di cui soffriva. Quest’ultimo infatti, aveva un tumore al cervello di grave intensità trasferitosi poi all’Ospedale di Torino per avere maggiore supporto e cure mediche.

Purtroppo però, la malattia è degenerata in soli dieci giorni fino al momento della sua morte. Alessandro aveva un tumore maligno che fin da subito gli aveva lasciato poche possibilità di vita, fino al tragico momento.

A spiegare la delicatezza del tumore del bambino è stato anche il primario dell’Oncologia pediatrica dell’Ospedale direttamente all’Ansa. Quest’ultimo ha affermato: “Quando è a contatto con i centri vitali, il centro del respiro, il centro che regola il battito cardiaco, è evidente che è un tumore maligno che è anche in una sede assolutamente delicata. È difficile intercettare dei segni premonitori precoci. In ogni caso è un tumore che, sia di piccole o grandi dimensioni, ha una prognosi sempre molta severa”.

Alessandro fino alla fine ha combattuto contro il brutto male con grande coraggio, dimostrandosi un bimbo determinato e pieno di amore per la vita. Subito dopo la sua morte l’intera comunità di Aosta, dove lui viveva, si è stretta attorno alla sua famiglia con affetto e silenzio.

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