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Allerta Nord Italia per la Panace di Mantegazza: Cos’è e perché è fondamentale evitarla

Il nord Italia ha lanciato un’allerta tra i cittadini a causa dei possibili problemi di salute che si possono avere andando a toccare una pianta esotica invasiva di origine caucasica, conosciuta con il nome di Panace di Mantegazza. Il messaggio alla popolazione è stato condiviso tramite social da parte degli esperti in merito alla salvaguardia delle persone.

Ovviamente i canali utilizzati sono quelli dell’Ente, nei quali sono stati pubblicati vari post con le foto della pianta, le caratteristiche per riconoscerla e alcune informazioni molto importanti come, ad esempio, i problemi che si corrono toccandola.

Inoltre, sono presenti anche la lista degli habitat nel quale può essere trovata. Nelle prossime righe vi riporteremo tutte queste informazioni e per farlo, ovviamente, riportandovi il testo presente all’interno dei post che hanno allertato la popolazione lombarda.

Allerta Nord Italia per la Panace di Mantegazza: Cos’è e perché è fondamentale evitarla

Nel post della Regione Lombardia utilizzato per avvisare la popolazione si può leggere: “Hai mai visto questa pianta? è la panace di Mantegazza, una pianta originaria del Caucaso, alta dai 3 ai 5 metri con grandi infiorescenze bianche. Se la trovi non toccarla!”.

Successivamente è stata aggiunta una breve nota nel quale si può leggere: “può essere per****sa per la salute, il contatto con la sua linfa può creare eruzioni cutanee. Purtroppo, cresce anche in Lombardia lungo le rive di corsi d’acqua, vicino a boschi e aree incolte”.

Il suo aspetto è riconoscibile dai fiori bianchi oppure verdi-giallastri ombrelliformi che possono raggiungere anche i 50 cm di diametro. Solitamente la fioritura si verifica in estate, tra giugno e agosto. Essendo una specie molto to***ca che molto spesso è protagonista delle campagne di rimozione.

Ci sono stati in cui la sua presenza è spesso fuori controllo, come Scandinavia, Germania, Belgio, Svizzera e Gran Bretagna. In Italia è possibile trovarla in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia. Solitamente cresce lungo i corsi d’acqua e sulle sponde dei laghi.

Tra i sintomi che può causare ci sono: bolle, ustioni, cecità temporanea. Consigliamo infine, di lavare la parte del corpo abbastanza velocemente, con acqua e sapone, e inoltre è molto importante evitare l’esposizione al sole almeno per le prossime 48 ore.

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