domenica , 4 Dicembre 2022
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Ascensori dell’ospedale disattivati per Belen: bufera sull’azienda sanitaria

Ascensori dell’ospedale

Ascensori dell’ospedale disattivati durante la nascita di Luna Marì ovvero la secondogenita di Belen Rodriguez. La showgirl senza neanche saperlo avrebbe dato vita a un disservizio all’interno della struttura di Giustinianeo di Padova. Nell’ospedale in cui la bellissima conduttrice ha partorito era apparso un foglio con l’impossibilità di poter accedere al terzo piano.

All’interno del foglio appeso infatti, c’era scritto: “Causa Belen e fino a nuovo ordine, i pulsanti in cabina relativi al terzo piano sono disabilitati su ordine di P.I.”. Le parole all’interno del biglietto però, hanno fatto il giro dei social creando non poche polemiche al riguardo. Nelle ultime ore infatti, sono tantissime le persone che si sono lamentate di come Belen è stata trattata tanto da riservarle un intero piano all’interno di una struttura pubblica.

Ascensori dell’ospedale disattivati per Belen: bufera sull’azienda sanitaria

Ascensori dell’ospedale

A far luce su quello che è realmente accaduto è stata Fanpage che, ha deciso di contattare l’ufficio stampa dell’ospedale Giustinianeo di Padova. Quest’ultimi infatti, hanno chiesto il motivo per il quale sia stato “privatizzato” un intero reparto di ostetricia solamente per Belen Rodriguez nonostante la struttura sia pubblica.

L’ufficio stampa dell’ospedale però, sembra non essere affatto responsabile in merito alla stesura dell’atto, nonostante sappiano della sua esistenza. Come riportato da Fanpage, la loro risposta è stata: “La direzione del reparto assicura che il reparto è in questo momento accessibile. Pur mantenendo intatta la garanzia della privacy di tutti i degenti. Una cosa burlona, mettiamola così”.

Le parole rilasciate però, non hanno affatto convinto i social. Quest’ultimi stanno creando così una vera e propria polemica intorno al biglietto appeso durante la nascita della piccola Luna Marì. Un disservizio nel terzo piano che non avrebbe dovuto esserci ma soprattutto che non avrebbe

A scagliarsi contro la risposta e la gestione dell’ospedale nei confronti di Belen, sono stati i sindacati al Mattino di Padova che hanno dichiarato: “Ci risulta che un’ala del terzo piano, dov’era ricoverata Belen, sia stata chiusa e riorganizzata. Quello che noi pensiamo però è che si tratta pur sempre di un ospedale pubblico. Dove il personale è stato costretto a spendere energie per riorganizzare un intero piano oltre che per contenere la presenza di paparazzi. Insomma, per delle necessità specifiche non giustificabili”.

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