L’Assegno Sociale si avvicina a una fase di cambiamento nel 2027, un anno che porterà modifiche sia ai requisiti anagrafici sia ai parametri economici necessari per accedere alla prestazione. La misura, pensata per chi raggiunge l’età pensionabile senza aver maturato contributi sufficienti per una pensione ordinaria, continuerà a rappresentare un sostegno essenziale per le persone in condizioni economiche più difficili.
Tuttavia, l’aggiornamento annuale legato all’aspettativa di vita e alla rivalutazione inflattiva renderà necessario prestare attenzione alle nuove regole, soprattutto per chi si trova vicino alla soglia di età richiesta. Di seguito ecco tutte le novità in vigore dal prossimo anno e cosa cambierà per i contribuenti.
Nuovi aumenti e aumento dell’età per l’assegno sociale: Le novità dal 2027

Il primo cambiamento riguarda proprio l’età minima per ottenere l’Assegno Sociale. Se le proiezioni saranno confermate, nel 2027 il requisito salirà da 67 anni a 67 anni e un mese. Un mese può sembrare un dettaglio, ma per chi compie gli anni a ridosso del cambio normativo può significare un rinvio concreto dell’accesso alla prestazione. Inoltre, la decorrenza non coincide mai con il mese in cui si raggiunge il requisito: il pagamento parte sempre dal mese successivo alla maturazione di tutte le condizioni, compresi i limiti reddituali.
Parallelamente, l’importo dell’Assegno Sociale dovrebbe aumentare grazie alla rivalutazione legata all’inflazione. In attesa dei dati definitivi, una stima basata su un possibile tasso del 2,8% porterebbe l’importo mensile da 546,24 euro a circa 561,53 euro, sempre per tredici mensilità.
Si tratta di un valore teorico massimo, che può ridursi in base al reddito personale o, nel caso dei coniugati, al reddito complessivo della coppia. La prestazione, infatti, viene modulata in modo da garantire un sostegno proporzionato alla reale situazione economica del richiedente.
L’aumento dell’importo comporta anche un innalzamento delle soglie di reddito da rispettare. Per i single, il limite annuo si avvicinerebbe ai 7.300 euro, mentre per le coppie la soglia raddoppierebbe, arrivando intorno ai 14.600 euro. È fondamentale considerare il reddito su base annuale e non mensile, perché solo il totale delle entrate rilevanti permette di capire se l’Assegno Sociale spetta in misura piena, ridotta o non spetta affatto.
In attesa delle comunicazioni ufficiali dell’INPS, chi si avvicina ai nuovi requisiti dovrebbe monitorare gli aggiornamenti e prepararsi per tempo. Le modifiche previste per il 2027, pur non rivoluzionarie, possono incidere concretamente sulla data di accesso alla prestazione e sull’importo riconosciuto, rendendo fondamentale una corretta pianificazione.








