Ad Ottobre 2026 torna l’appuntamento mensile con l’Assegno unico universale, una misura che continua a rappresentare un sostegno fondamentale per milioni di famiglie con figli a carico. Anche per questa mensilità l’Inps ha predisposto un calendario di pagamenti distribuito su più giornate, differenziato in base alla situazione dei beneficiari e all’eventuale aggiornamento dell’Isee.
Per chi non ha comunicato variazioni e riceve l’assegno in modo regolare, l’accredito arriverà in anticipo rispetto alla consueta finestra del 20 del mese. Le date indicate dall’Inps sono il 22 ottobre 2026 e 23 ottobre 2026, riservate alle prestazioni in corso che non hanno subito modifiche rispetto al mese precedente.
Le novità e come cambiano gli importi per l’assegno unico di Ottobre 2026
Situazione diversa per chi ha presentato una nuova domanda o ha aggiornato informazioni rilevanti, come l’Isee, la composizione del nucleo familiare o la residenza. In questi casi i tempi di erogazione si allungano e il pagamento viene collocato entro l’ultima settimana di Ottobre , generalmente entro il 31. Non sono esclusi eventuali ritardi dovuti alle verifiche amministrative, che possono influire anche sui conguagli, sia a credito sia a debito.
Per quanto riguarda gli importi, l’Inps conferma le soglie attualmente in vigore: l’importo minimo è di 58,30 euro per chi non presenta Isee o supera i 46.582,71 euro, mentre l’importo massimo raggiunge i 203,80 euro per Isee fino a 17.468,51 euro. A queste cifre si aggiungono le maggiorazioni previste per figli piccoli, famiglie numerose o presenza di disabilità.
Il tema dell’Isee resta centrale anche per agosto. La scadenza principale era fissata al 28 febbraio 2026, termine entro il quale andava presentato l’indicatore aggiornato per continuare a ricevere l’importo corretto.
Chi non ha rispettato questa data ha potuto recuperare gli arretrati presentando l’Isee entro il 30 giugno. Chi ha mancato anche questa seconda scadenza non ha più diritto agli arretrati e continuerà a percepire l’importo minimo finché non presenterà un nuovo Isee. In questo caso, l’adeguamento decorrerà solo dal mese di presentazione.
Per verificare pagamenti e importi, l’Inps mette a disposizione diversi strumenti digitali. Accedendo all’area personale MyInps, all’interno del fascicolo previdenziale del cittadino è possibile consultare la data di disposizione del pagamento, l’importo erogato e gli eventuali conguagli. Il Centro notifiche permette inoltre di monitorare in tempo reale lo stato delle prestazioni.
L’importo dell’Assegno unico dipende da diversi fattori, tra cui valore Isee, numero dei figli, età, eventuale disabilità e maggiorazioni previste dalla normativa. Per il 2026 è stata applicata una rivalutazione dell’1,4%, che ha aggiornato sia gli importi sia le soglie Isee.