Site icon Cettinella

Beata Sandra Sabattini, il miracolo della guarigione di un sacerdote. La testimonianza

Don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, amava dire che nella Chiesa ci sono sposi e genitori santi, ma che sarebbe bello avere anche una fidanzata santa; con queste parole si riferiva alla Beata Sandra Sabattini.

La giovane perse la vita a soli 22 anni, investita da un’auto il 29 aprile 1984 mentre si recava a un incontro comunitario. La sua breve vita, segnata da fede e servizio, ha lasciato un’impronta profonda.

Nel 2019, la Santa Sede ha riconosciuto come miracolo l’inspiegabile guarigione di Stefano Vitali, attribuita all’intercessione di Sandra. Due anni dopo, nell’ottobre 2021, la giovane è stata ufficialmente beatificata, diventando la prima fidanzata santa della Chiesa cattolica. Il suo diario spirituale, ricco di pensieri profondi, testimonia un amore radicale per Dio, anche nelle situazioni più difficili e protagonista di un nuovo miracolo.

Beata Sandra Sabattini, la guarigione miracolosa di un sacerdote

Durante la prima ondata di COVID-19, padre Alessio Alasia fu ricoverato in condizioni critiche e posto in coma farmacologico. Il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, invitò i fedeli alla preghiera. Una donna, pur non conoscendo il sacerdote, iniziò a pregare per lui attraverso Sandra Sabattini, la cui causa di beatificazione era in corso.

Il 29 marzo 2020, alle prime luci dell’alba, la donna racconta di aver visto il volto sorridente di Sandra nella sua stanza. Aveva sul comodino una preghiera dedicata alla Serva di Dio, che recitava ogni sera. Sandra le avrebbe detto: “Non preoccuparti, andrà tutto bene”. La visione fu annotata, ma tenuta segreta per un anno.

Le condizioni di Padre Alessio peggiorarono fino al Venerdì Santo, quando sembrava non ci fosse più speranza. Il 13 aprile, lunedì di Pasqua, Sandra apparve nuovamente alla donna, rassicurandola: “Ci penso io”. Da quel momento, il sacerdote iniziò a migliorare.

Solo un anno dopo, la donna raccontò tutto a Padre Alessio, che rimase colpito ma non sorpreso. Anche il vescovo Lambiasi ricevette un messaggio in quei giorni: smettere di pregare per la guarigione, perché era già avvenuta. Padre Alessio, riflettendo sull’accaduto, disse che forse il miracolo gli era stato concesso perché, da sacerdote, poteva comprenderne il significato profondo.

Exit mobile version