Il Comune di Rozzano ha scelto di rendere omaggio a Paolo Antonacci dedicandogli una strada, riconoscendo il valore del suo contributo alla comunità locale. Alla cerimonia di intitolazione hanno preso parte il figlio Biagio Antonacci insieme ai familiari, il sindaco Mattia Ferretti, rappresentanti dell’amministrazione comunale, autorità civili e militari e il Corpo Musicale cittadino.
Un momento particolarmente sentito che ha riportato all’attenzione il ricordo di una figura molto amata nel territorio. Nato a Ruvo di Puglia, Paolo Antonacci si trasferì successivamente a Rozzano, città d’origine della moglie, dove costruì la propria famiglia e consolidò un forte legame con il quartiere locale. Nel corso degli anni partecipò attivamente alla vita pubblica della città, distinguendosi per il suo impegno nelle istituzioni e nelle attività rivolte al bene comune.
La dedicata di Biagio Antonacci al padre e l’omaggio di Rozzano
La sua esperienza amministrativa lo vide ricoprire ruoli di rilievo all’interno del Comune, tra cui quelli di assessore ai Servizi sociali, prosindaco e assessore all’Edilizia privata. Parallelamente, Antonacci dedicò molte energie al volontariato e alle iniziative sociali.
Fu tra i fondatori della Croce Viola e presidente di Ageha, associazioni attraverso le quali sostenne concretamente le persone più fragili, con particolare attenzione ai diritti e all’inclusione delle persone con disabilità.
Tra i momenti più emozionanti della giornata c’è stato quello che ha visto protagonista Biagio Antonacci, intervenuto per ricordare il padre con parole cariche di affetto e riconoscenza. Attraverso un messaggio condiviso sui social, il cantautore ha voluto sottolineare l’eredità umana ricevuta dal genitore e il valore degli insegnamenti trasmessi nel corso della vita.
“Ti ringrazio, papà. Perché, oltre all’educazione, ci hai lasciato qualcosa di ancora più importante: l’esempio. Oggi siamo qui: Ornella, Paola, i tuoi figli, i tuoi nipoti Paolo, Giovanni e il piccolo Carlo, che purtroppo non hai potuto conoscere. Ci sono tuo fratello Franco, tua sorella Rosetta, tutti i tuoi nipoti e la tua famiglia, qui ad applaudirti”.
L’artista ha poi aggiunto: “Oggi una strada porta il tuo nome, proprio tu che la strada la cercavi. Siamo qui, papà. E tu non manchi, perché ci sei e ci sarai, da qui all’eterno. Sei in ogni forma d’amore possibile”. Parole che hanno reso ancora più significativo il tributo dedicato a Paolo Antonacci, scomparso nel 2014 ma ancora profondamente ricordato dalla sua comunità e dai suoi cari.