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Cane fedele come Hachiko: ogni mattina al bar del proprietario scomparso, un nuovo giorno di amore e memoria

Anche nel nostro Paese possiamo dire di avere un commovente esempio di quella che un fedele amico a quattro zampe, proprio come la storia di Hachiko. Il suo nome è Giorgio, un meticcio adottato dal canile comunale di Mirandola, che vive nella frazione di Scortichino, in provincia di Ferrara.

Da quando il suo padrone è scomparso un mese fa, il cane ha mantenuto quelle che erano le abitudini che condivideva con lui. Questo è un chiaro esempio di quello che può essere il legame tra persone e animali anche quando i due sono ormai divisi.

Ogni mattina, i residenti di Scortichino restano commossi davanti all’immagine che si presenta ai loro occhi, il dolce cane, ormai di 12 anni, che percorre il tragitto da casa fino al bar preferito del suo umano, ma in completa solitudine. Ecco la toccante storia.

La storia di Giorgio: Il cane fedele come Hachiko

La passeggiata che prima facevano insieme si ripete comunque ogni giorno, ma con un velo di tristezza a condire la scena. Giorgio continua a seguire il percorso di sempre, rispettando gli orari a cui è sempre stato abituato. Quest’ultimo esce all’alba, cammina fino al bar del centro e si siede vicino all’ingresso.

Ed è proprio in quel punto dove un tempo aspettava pazientemente mentre il suo compagno prendeva il caffè e conversava con gli amici di sempre. Giorgio attende per un po’ sulla soglia, come se avesse ancora la speranza di rivedere il padrone tanto amato, ma dopo poco torna indietro, e questo ciclo va avanti da un mese.

Il caso di Giorgio ha catturato l’interesse di tutta la popolazione, questo per le forti somiglianze con la celebre storia del cane giapponese Hachiko, che per quasi dieci anni è tornato alla stazione di Shibuya ad aspettare il suo umano dopo la sua scomparsa improvvisa. Storia che ricordiamo esser stata raccontata anche in un iconico film.

Giorgio si aggiunge alla nobile tradizione di fedeltà animale che vanta già un “Hachiko” nazionale: il cane Fido. A lui è dedicato un monumento alla memoria a Borgo San Lorenzo, in Toscana. Secondo il racconto, nel 1940 l’operaio Carlo Soriani aveva trovato Fido ferito in un fosso, portandolo a casa e curandolo.

I due sono diventati inseparabili finché nel 1943 Soriani perse la vita. Fido, fedelissimo, si è recato ogni sera per 14 anni nella piazza dove era solito attenderlo. La storia di Giorgio, oggi, conferma il legame profondo e difficile da spezzare che esiste tra l’uomo e l’animale.

Photo in evidenza via: Foto di A. Ideler da Pixabay

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