Il canone Rai continua a essere uno dei paramenti più discussi dagli italiani, soprattutto da chi non possiede un televisore e desidera evitare l’addebito automatico in bolletta. La normativa prevede infatti la possibilità di ottenere l’esenzione, ma solo attraverso una dichiarazione sostitutiva che certifichi l’assenza di apparecchi televisivi in tutte le abitazioni collegate alle utenze elettriche intestate al contribuente.
Si tratta di una procedura che richiede dei punti fondamentali, perché l’imposta viene applicata in modo automatico e suddivisa in dieci rate annuali. La richiesta di esonero è riservata ai cittadini che non hanno alcun televisore, né di proprietà né appartenente a un familiare convivente.
Per dimostrarlo è necessario compilare il Quadro A del modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione riguarda tutte le abitazioni in cui il contribuente risulta intestatario di un’utenza elettrica e deve essere veritiera. Di seguito ecco tutti i dettagli sull’esenzione ed entro quando fare richiesta.
Canone Rai in bolletta: L’ultima data per richiedere l’esenzione

Il termine utile per ottenere l’esenzione nella seconda metà dell’anno scade il 30 giugno, data entro la quale la documentazione deve essere trasmessa per bloccare l’addebito da luglio a dicembre. L’esonero decorre infatti dal mese successivo alla presentazione della domanda.
La stessa procedura sarà nuovamente disponibile dal primo luglio per chi intende richiedere l’esenzione relativa al 2027, con possibilità di invio fino al 31 gennaio dell’anno successivo.
È importante ricordare che la situazione dichiarata può cambiare nel tempo e, in tal caso, il contribuente è tenuto a comunicarlo tempestivamente all’Agenzia delle Entrate. L’obbligo riguarda, ad esempio, l’acquisto di un televisore o il trasferimento di un componente della famiglia anagrafica che modifica la composizione del nucleo. In queste circostanze occorre compilare il quadro C del modello ufficiale.
Un altro caso riguarda invece i nuclei familiari in cui il canone è già pagato da un altro componente. Per evitare un doppio addebito, l’intestatario dell’utenza elettrica deve compilare il Quadro B, indicando il codice fiscale del familiare che versa l’imposta e la data in cui è entrato a far parte della famiglia anagrafica.








