Caro energia, al via il lockdown elettrico con vetrine buie e termostati giù. Cosa sta per accadere in questo autunno, inverno 2022/2023? Pare che contro il caro energia e lo stop totale del gas proveniente dalla Russia, si rischia quello che viene chiamato lockdown elettrico. Cosa vuol dire? Sicuramente strade meno illuminate, monumenti completamente al buio così come le vetrine dei negozi.
Riscaldamento più basso e acqua calda razionata, disponibile soltanto in alcune fasce orarie. Insomma, gli scenari per l’Italia e per l’Europa in generale non sono propri idilliaci. Questo quanto riportato da diversi giornali italiani.
Caro energia, al via il lockdown elettrico ma in cosa consiste?
Secondo Il Giornale, pare che l’obiettivo sia soltanto uno ovvero risparmiare quanto più possibile per evitare di fermare la catena produttiva delle varie industrie e delle aziende.
Ed ancora, un altro obiettivo sarebbe andare a risparmiare ogni metro cubo possibile riducendo in questo modo gli effetti negativi sull’economia con la speranza di non dover ricorrere a stop produttivi per le industrie che necessitano di una maggiore energia.
Sono proprio le stesse azienda a pensare a consumare meno. Intanto nel nostro paese, prosegue il riempimento degli stoccaggi e in Italia siamo ad oltre l’80%. Questo però potrebbe non essere sufficiente.
Stando a quanto riporta Fanpage, all’interno degli uffici è importante ricordare: “Negli edifici pubblici il termostato sarà obbligatoriamente regolato a 19 gradi. Ma attenzione: tutto ciò varrà anche per gli uffici privati, che saranno controllati così come quelli statali”.
Pare che con lo stop del gasdotto Nord Stream 1 dal 31 agosto fino al 2 settembre, il prezzo del gas potrebbe aumentare ancora toccando i 399 euro al megawattora. Si stima un aumento del 300% per le spese di luce e gas, rispetto al 2020, per un ammontare di 5.266 euro a famiglia.
A metà settembre ci sarà una nuova riunione dei ministri dell’Energia europei, convocati dalla presidenza di turno dell’Unione. Il governo però sembra abbia già pronto un piano di emergenza.
Ridurre intanto di 1 grado della temperatura nelle abitazioni private, negli uffici e taglio di un’ora nella durata di esercizio degli impianti.