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Cenere dall’Etna, sospesi i voli a Catania: Disagi all’aeroporto, gli ultimi aggiornamenti

L’attività dell’Etna torna a creare pesanti disagi sul traffico aereo in Sicilia. A causa dell’emissione di cenere dal cratere Nord-Est e della presenza di una nube vulcanica alta circa quattro chilometri, l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania ha sospeso le operazioni di volo fino alle ore 16.

Le autorità aeronautiche monitorano costantemente l’evoluzione del fenomeno, mentre l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha confermato il massimo livello di allerta sul Vola rosso.

La nube generata dall’attività si sta spostando verso Sud, proprio nella direzione dello scalo etneo, rendendo necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza delle operazioni aeree. Il fenomeno viene controllato attraverso sistemi di osservazione, comprese telecamere nel visibile e nell’infrarosso termico. Esse consentono di seguire in tempo reale l’evoluzione delle emissioni provenienti dal vulcano.

Etna, cenere e temporali: Voli sospesi a Catania

A complicare ulteriormente la situazione è stato anche il forte maltempo che ha interessato Catania durante la notte. Il temporale, associato all’intensa dispersione di cenere vulcanica nell’area meridionale dell’Etna, ha creato notevoli disagi ai collegamenti aerei. Fin dalle prime ore della giornata numerosi passeggeri hanno dovuto fare i conti con cancellazioni, ritardi e modifiche delle rotte programmate.

Il nucleo di coordinamento operativo ha quindi disposto la chiusura dello spazio aereo del settore C1,. Il tutto confermando il blocco totale dei movimenti nello scalo catanese con la restrizione di zero atterraggi e zero decolli. Fino a questo momento sono dieci i voli costretti a cambiare destinazione. Cinque aeromobili sono stati dirottati su Palermo, tre su Trapani e due su Comiso. Proprio dall’aeroporto comisano è partito il collegamento Volotea diretto a Verona inizialmente previsto su Catania.

Nel frattempo, gli esperti dell’Ingv continuano a seguire con attenzione l’evoluzione del cratere Nord-Est. Come spiegato da Marco Neri sul sito IngvVulcani, da alcune settimane il cratere emette a intervalli un pennacchio gassoso ricco di particolato fine dalle caratteristiche tonalità bruno-rossastre.

Il fenomeno si inserisce nella fase successiva alla significativa attività eru***va registrata tra luglio e agosto 2026. Questo è il periodo durante il quale la Voragine è stata protagonista di frequenti es****ni e spettacolari colate laviche che hanno interessato anche la Valle del Bove.

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