Collirio anti-presbiopia. La FDA statunitense ha recentemente approvato Vizz, un collirio sviluppato per trattare la presbiopia, il difetto visivo legato all’età che riduce la capacità di mettere a fuoco gli oggetti vicini. Un disturbo comune che interessa circa 28 milioni di italiani e oltre 2 miliardi di persone nel mondo. L’arrivo di Vizz ha subito attirato l’attenzione come potenziale alternativa agli occhiali da lettura, ma gli esperti invitano alla prudenza: non si tratta di una soluzione definitiva.
Il principio attivo di Vizz è l’aceclidina, già nota dagli anni Settanta in Europa per il trattamento del glaucoma. Il farmaco agisce contraendo i muscoli dell’iride e restringendo la pupilla. Questo processo, simile alla chiusura del diaframma di una fotocamera, aumenta la profondità di campo e permette di vedere meglio da vicino.
Gli effetti, però, sono temporanei: iniziano circa mezz’ora dopo l’instillazione e si esauriscono entro 8-10 ore. Vizz, quindi, può risultare utile in specifiche situazioni quotidiane, leggere un documento, consultare il cellulare o svolgere attività da vicino, senza dover ricorrere agli occhiali.
Collirio anti-presbiopia: limiti e criticità
Nonostante l’approvazione, diversi oftalmologi sottolineano i limiti del farmaco. Jesús Téllez Vázquez, intervistato da La Vanguardia, paragona l’effetto del collirio alla riduzione di luce in una fotocamera: se in ambienti luminosi la visione da vicino migliora, in condizioni di scarsa illuminazione potrebbero emergere difficoltà, soprattutto per attività delicate come guidare di notte.
Anche la solidità scientifica dei dati suscita qualche perplessità. L’ok della FDA si basa infatti su un solo trial clinico considerato di qualità. Saranno quindi fondamentali sia ulteriori studi sia l’esperienza degli utilizzatori per confermarne efficacia e sicurezza sul lungo termine.
Scettica anche Maria Isabel Canut, presidente della Societat Catalana d’Oftalmologia, che definisce il collirio “impreciso e transitorio”. Secondo l’esperta, Vizz non potrà mai sostituire in modo stabile gli occhiali da lettura, ma rappresenta un’opzione occasionale solo per chi ha una presbiopia iniziale (1-1,5 diottrie) e non soffre di altri difetti visivi.
Vizz si presenta come un’innovazione affascinante nel campo dell’oculistica, capace di offrire una soluzione pratica e temporanea per milioni di persone. Tuttavia, resta lontano dall’essere la “cura definitiva” contro la presbiopia. Per ora, gli occhiali da lettura continueranno a essere indispensabili nella vita quotidiana della maggior parte dei presbiti.