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Cosa accade tra la vita terrena e quella ultraterrena? Raccontata da chi ha vissuto questa esperienza

Cosa accade tra la vita terrena e quella ultraterrena? Questa è una domanda che tutti almeno una volta nella vita ci siamo chiesti e a cui, non abbiamo una risposta. Sono tantissimi gli interrogativi che aleggiano su questo argomento di cui spesso non conosciamo la ragione.

Nella maggior parte dei casi solo chi realmente ha vissuto una esperienza pre-morte, può chiaramente raccontarci cosa accade in quel momento. Quest’ultima non è altro che quel momento in cui si è dichiarati clinicamente morti e sono diverse le idee che durante la nostra vita terrena ci facciamo su questa esperienza.

Alcune persone sono convinte che si scorra verso la luce che, potrebbe rappresentare il paradiso. Altri invece, credono che in questi istanti possano rivivere velocemente tutta la loro vita. Gli unici che davvero possono però spiegarci cosa è realmente accaduto, sono proprio le persone che hanno vissuto anche per pochi istanti questa esperienza significativa.

Proprio per questo motivo, nell’articolo di oggi vogliamo riportarvi delle serie di testimonianze anonime da parte di persone che, hanno vissuto tale momento.

Cosa accade tra la vita terrena e quella ultraterrena? Ecco alcune testimonianze

La prima testimonianza che vogliamo riportarvi è raccontata da un uomo il cui cuore ha smesso di battere per diversi minuti. Durante un intervento chirurgico quest’ultimo è stato protagonista di un arresto cardiaco: “Sono sempre nervoso quando mi sottopongo a interventi chirurgici ma quella volta sentivo che c’era qualcosa che davvero non andava, ho fatto testamento e l’ho messo in un cassetto”.

Il signore ha rivelato cosa è accaduto in quei minuti in cui è morto: “Non so se quella che ho vissuto sia stata un’esperienza reale, un’allucinazione o un mix delle due cose ma mi son svegliato in qualcosa che sembrava lo spazio ma senza stelle o luce”.

Sentivo che c’era una luce, una presenza amorevole vicino ma non sentivo l’urgenza o il bisogno di avvicinarmisi. Ricordo che stavo ripensando alla mia vita ma non come fosse un film, più come se guardassi delle pagine di un libro saltando da un episodio all’altro. Non mi ricordo se ho preso la decisione di restare o tornare indietro, semplicemente mi sono risvegliato nel reparto di terapia intensiva due giorni dopo” ha terminato l’uomo.

Una seconda esperienza è quella da un motociclista a seguito di un grave incidente. Quest’ultimo ha raccontato come: “L’unico motivo per cui non mi sono addormentato è perché ho sentito qualcuno gridare ‘”Sveglia! Tirati su! Alzati!” e poi c’era qualcuno che stava prendendo a schiaffi il mio casco. Quando ho aperto gli occhi ho visto mio fratello sdraiato sull’asfalto vicino a me ed era una cosa incredibile perché mio fratello era morto diversi anni prima”.

Le testimonianze di Vera durante la sua pre-morte

L’ultima testimonianza che vogliamo riportarvi è quella della signora Vera che, all’età di 11 anni stata avvelenata dal monossido di carbonio a causa della stufa difettosa. È proprio lei a spiegare: “Ad un certo punto ho sentito il mio cuore battere all’impazzata, nella mia testa un ronzio come se ci fosse un’ape dentro, e un dolore come se due coltelli fossero stati conficcati da ogni parte della mia testa”.

“Era una sensazione di emergenza totale. Stavo morendo e nessuno nel mondo mi poteva sentire. Poi ho visto qualcosa come un plasma di colori attorno a me, in una prospettiva davvero strana. Prima sembravano delle nuvole liquide, con i colori che si mescolavano, tutto attorno a me. Poi mi sono sentita sollevare, ho provato a guardarmi ma non riuscivo a vedermi, era come se non ci fossi più”.

All’epoca la bambina fu dichiarata morta per circa mezz’ora spiegando cosa accade: “Quello mi ha scioccato, ma non spaventato. Anche perché non mi sentivo sola. C’erano degli altri che non potevo vedere ma sapevo che c’erano perché mi parlavano. Era come se mi stessero dando il benvenuto. L’ultima cosa che ricordo era di voler essere da un’altra parte e trovarmi lì nel momento in cui lo desideravo. Ero infinitamente felice”.

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