La Quaresima 2026 ha inizio il 18 Febbraio e accompagnerà i fedeli fino al 2 Aprile, data che introduce il Triduo Pasquale in vista della Pasqua del 5 aprile. Questo periodo, tradizionalmente dedicato alla riflessione e alla confessione, porta con sé anche una serie di abitudini alimentari che affondano le radici nella storia religiosa.
Spesso, però, tra tradizioni e leggente non tutti sono a conoscenza di quali siano realmente gli alimenti da preferire nel corso di questi 40 giorni e quali invece, è importante poter evitare.
Tra questi rinunciare alla carne è sicuramente l’aspetto più conosciuto di questo tempo liturgico. Non si tratta soltanto di una decisione materiale, ma di un gesto simbolico che richiama i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto. Di seguito ecco tutti i dettagli e quali alimenti evitare.
Cosa mangiare durante la Quaresima: I cibi da evitare
La carne, considerata nei secoli un alimento ricco e associato alla festa, viene esclusa nei giorni di astinenza come segno di controllo. Anche l’origine del termine Carnevale rimanda a questa tradizione, indicando il momento in cui si “toglie la carne” prima dell’inizio della Quaresima.
Oggi evitare di mangiare la carne è richiesta soprattutto in alcune giornate specifiche, come il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo, oltre che in tutti i venerdì quaresimali. La pratica resta un invito alla moderazione più che una regola rigida, ma continua a rappresentare un elemento centrale della preparazione spirituale alla Pasqua.
Accanto alla carne, la tradizione suggerisce di limitare anche i cibi particolarmente elaborati o costosi. Non esiste un divieto assoluto su uova e latticini, ma il loro consumo dovrebbe essere moderato.
Allo stesso modo, è scoraggiato l’eccesso di al***l e ogni forma di abbondanza a tavola. L’obiettivo è adottare uno stile alimentare semplice, essenziale, lontano dagli sprechi e più vicino a un’idea di equilibrio che oggi ritroviamo anche nelle moderne linee guida nutrizionali.
Le norme attuali della Chiesa sono meno severe rispetto al passato e tengono conto dell’età e delle condizioni di salute. Il digiuno riguarda principalmente gli adulti fino ai 59 anni, mentre l’astinenza dalla carne è prevista dai 14 anni in su. Più che imporre rinunce, la Quaresima diventa così un’occasione per riconsiderare il proprio rapporto con il cibo e con il significato del sacrificio.
Tra gli alimenti consentiti, il pesce mantiene un ruolo centrale, poiché storicamente considerato più povero rispetto alla carne. Via libera anche a legumi, cereali e verdure, purché preparati in modo semplice.