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Cura le ferite con questa pianta, non potrai credere ai tuoi occhi. Ecco di quale pianta si tratta

cura le ferite

Quante volte ci feriamo con un utensile da cucina ed il sangue e non sappiano come fermarlo? Subito veniamo colti dal panico e proviamo a disinfettare e a tamponare con garze e cerotti. In pochi però conoscono una delle piante curative più utili in circolazione, in grado di aiutarci senza l’utilizzo di pomate o medicinali.

Spesso si ricorre alle pomate per le ferite o all’utilizzo di farmaci per curare ed alleviare il dolore delle ferite più profonde. Ma siamo sicuri che i trattamenti medicali siano sempre così efficaci e risolutivi?

Ci sono rimedi naturali ed ecologici che consentono di risolvere in modo veloce il problema delle ferite più o meno profonde. Basta applicare sulla lacerazione sanguinosa un po’ di questa pianta, che contiene
una sostanza vischiosa che funge da sigillante. Ecco di quale pianta stiamo parlando.

Ferita: cos’è e come curarla con una pianta

La ferita è una lesione dello strato superficiale dell’epidermide con relativa perdita ematica più o
meno copiosa. Ci sono le lesioni superficiali della pelle, le ferite provocate da oggetti appuntiti e le
ferite da punta.

Una volta fuoriuscito il sangue è bene lavare e disinfettare con cura la lesione, provvedendo a proteggerla con un cerotto. Una grande ferita fin da subito tende a spaventarci spingendoci a trovare dei rimedi pratici, veloci ma soprattutto che non facciano male.

Cura le ferite con questa pianta

C’è una pianta cespugliosa che è davvero miracolosa nel curare le ferite. Stiamo parlando del
vischio. Appartenente alla famiglia delle Santalaceae, il vischio è una pianta sempreverde che
produce delle bacche ricche di viscina, un filo colloso in grado di sigillare le ferite e le lacerazioni.

Le bacche di vischio erano utilizzate nell’antichità per catturare i volatili, ma anche per curare le
ferite applicandolo come unguento. Le proprietà del vischio sono state confermate da una ricerca realizzata dalla McGill University e dal Max Planck Institute.

Basta applicare la viscina sulla ferita per sigillarla e per evitare la fuoriuscita ematica. Questo sigillante è resistente al risciacquo con acqua e consente la massima libertà di movimento. Ecco un modo semplice, naturale ma soprattutto pratico per chi cura le ferite ogni giorno!

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