Dieta invernale. Con l’arrivo del grande freddo, non è solo la colonnina di mercurio a scendere. Anche il nostro cuore è messo alla prova, e in modo più serio di quanto si possa immaginare. Le basse temperature infatti sono tra i principali fattori che possono scatenare infarti, ictus e crisi cardiovascolari, soprattutto tra anziani e soggetti già predisposti.
Secondo gli esperti, il freddo provoca una vasocostrizione, cioè un restringimento dei vasi sanguigni. Questo meccanismo, utile per conservare calore corporeo, finisce per aumentare la pressione arteriosa e il carico di lavoro del cuore, riducendo al tempo stesso il flusso di sangue verso i tessuti. “Il freddo può destabilizzare condizioni coronariche già esistenti e trasformarle in episodi acuti come l’infarto” spiega la dottoressa Alessia Azzano dell’Unità Operativa di Emodinamica di Humanitas Gavazzeni.
Il rischio cresce soprattutto nei soggetti che soffrono di ipertensione, diabete, colesterolo alto o insufficienza cardiaca, e in chi è esposto a inquinamento atmosferico. L’aria più secca e la scarsità di piogge favoriscono l’accumulo di polveri sottili, che possono peggiorare la salute dei vasi e favorire processi infiammatori.
Il professor Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI), conferma la pericolosità del cosiddetto “generale inverno”. Durante i giorni più rigidi, come i tradizionali giorni della merla, si osserva un picco di eventi cardiovascolari. “La vasocostrizione aumenta la pressione e, nei soggetti fragili, può innescare infarti o ictus. È importante monitorare i valori pressori e adattare le terapie se necessario”.
Il professor Antonio Rebuzzi, del Policlinico A. Gemelli IRCCS di Roma, aggiunge un altro elemento: “Il gelo può indurre spasmi delle arterie coronariche, generando crisi d’angina da freddo o episodi ischemici. Gli ipertesi devono prestare attenzione ai picchi pressori improvvisi, soprattutto in montagna”.
La dieta invernale che aiuta il cuore
Dato che in inverno il sistema cardiovascolare è sotto stress extra, è utile accompagnare le misure preventive anche con una dieta mirata. Ecco alcuni alimenti che, secondo studi e linee guida, sono particolarmente amici del cuore durante i mesi freddi:
- Verdure a foglia verde e ortaggi invernali: spinaci, cavoli, bietole, barbabietole, carote e zucca sono ricchi di fibre, potassio e antiossidanti che aiutano a regolare la pressione e migliorare la funzione vascolare;
- Pesce grasso (omega-3): varietà come salmone, sgombro, sardine contengono acidi grassi omega-3 che aiutano a ridurre trigliceridi, migliorare la funzione endoteliale e dare protezione al cuore;
- Frutta e agrumi: arance, mandarini, kiwi, frutti ricchi di vitamina C e fibre migliorano la salute vascolare e aiutano a contrastare l’infiammazione;
- Frutta secca e semi: noci, mandorle, pistacchi, semi di lino o chia forniscono grassi mono e polinsaturi, fibra e micronutrienti utili per la salute del cuore;
- Cereali integrali e legumi: avena, quinoa, farro, fagioli e lenticchie offrono fibre solubili che aiutano a tenere basso il colesterolo “cattivo” e a favorire una migliore circolazione;
- Olio extravergine d’oliva e spezie antinfiammatorie: utilizzare olio extravergine come grasso principale e aggiungere spezie come curcuma, cannella, zenzero aiuta a contrastare l’infiammazione e supportare la salute vascolare.
Il freddo non va dunque sottovalutato: difendere il cuore in inverno significa proteggere la vita, con piccoli gesti di prudenza, una maggiore attenzione ai campanelli d’allarme che il corpo invia e una dieta consapevole che supporti il sistema cardiovascolare.