A Pachuca, nello Stato di Hidalgo, la storia di Don Felipe e del suo cane Maylon è diventata un simbolo di resilienza e affetto che ha superato i confini del quartiere. A 96 anni, l’uomo continua a vivere grazie alla raccolta di cartone e materiali riciclabili, una routine che non ha mai interrotto nonostante le difficoltà.
Accanto a lui, ogni giorno, c’è Maylon, il compagno che considera parte della sua famiglia. Quando il cane è stato protagonista di un incidente, Don Felipe non si è allontanato nemmeno per un istante, dando vita a una scena che ha commosso migliaia di persone e che ha creato una catena di solidarietà inattesa.
La storia di Don Felice e il legame con il suo cane Mylon

L’immagine dell’anziano seduto sul marciapiede, con una scatola di cartone tra le braccia e dentro il suo cane, ha fatto il giro dei social. Secondo quanto riportato dai media locali, Maylon sarebbe stato inv***tito intenzionalmente da un tassista nel quartiere El Tezontle, che dopo si sarebbe allontanato senza prestare soccorso.
La zampa anteriore destra del cane era in condizioni importanti e Don Felipe, senza mezzi né conoscenze per intervenire, ha potuto solo restare accanto al suo amico in attesa di aiuto. La comunità, commossa dalla scena, ha deciso di mobilitarsi immediatamente.
Tra le persone intervenute c’era Berenice Gutiérrez, che ha portato Maylon alla clinica veterinaria Yaakun Vet, dove i medici hanno confermato la delicatezza del caso. Per salvargli la vita è stata necessaria l’amp****ione della zampa. Nel quartiere e sui social si è diffusa una forte indignazione, con molti residenti che chiedono che il responsabile venga identificato e chiamato a rispondere delle sue azioni. Parallelamente è stata avviata una raccolta fondi per sostenere le cure del cane e aiutare economicamente Don Felipe.
Il legame tra l’uomo e il suo cane è nato nella fatica quotidiana. Per anni Don Felipe ha lavorato come guardiano notturno e oggi, nonostante l’età, continua a mantenersi raccogliendo materiali riciclabili. Maylon lo accompagna ogni mattina, condividendo silenzi, strade e solitudine. Per lui non è solo un animale, ma una presenza che riempie la vita.
Quando le condizioni del cane sono migliorate, Don Felipe ha voluto ringraziare chi lo ha sostenuto. Ha detto: “È il mio fedele amico. Ovunque andassi, il mio cagnolino veniva sempre dietro di me”. E parlando della casa che i volontari stanno ricostruendo: “Sono molto tranquillo, soddisfatto. Vi ringrazio perché mi sostenete, perché mi aiutate con la mia umile casa, per avere un posto dove vivere e dove stare comodamente con tutta la mia famiglia”.








