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Europa, nuove regole per la salute dei cani e gatti: Cosa cambia con il nuovo regolamento

Dal 30 agosto è entrato ufficialmente in vigore il regolamento UE 2026/1818 dedicato alla tutela del benessere di cani e gatti. Per la prima volta l’Unione Europea introduce un insieme di regole uniformi valide per tutti gli Stati membri, con l’obiettivo di garantire standard comuni nella gestione dei nostri amici a quattro zampe.

Le nuove disposizioni interessano numerosi ambiti, rappresentando un importante passo avanti nella protezione dei loro diritti e della loro salute. L’entrata in vigore della normativa non coincide però con la sua applicazione immediata.

Sebbene il regolamento sia già formalmente valido, gran parte delle misure previste inizierà a essere applicata dal 31 agosto 2028. Alcuni obblighi specifici seguiranno invece una tempistica ancora più graduale, con scadenze fissate negli anni successivi. Questa fase di transizione consentirà agli operatori del settore, agli allevatori e alle autorità competenti di adeguarsi progressivamente alle nuove regole europee.

Nuove regole in Europa per il benessere di cani e gatti

Foto generata con © AI

Secondo quanto evidenziato dall’OIPA, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali, il regolamento introduce requisiti precisi per chi gestisce cani e gatti. L’attenzione è rivolta soprattutto alle condizioni di vita degli animali, alla tutela della loro salute e alla gestione responsabile.

Le nuove norme si concentrano inoltre a limitare la selezione di caratteristiche fisiche quando queste possono compromettere il benessere dell’animale, contrastando gesti che negli anni hanno sollevato numerose preoccupazioni tra veterinari ed esperti del settore.

Un altro aspetto rilevante riguarda la prevenzione dei problemi genetici legati alla consanguineità. Il regolamento introduce infatti restrizioni per la rip****ne tra soggetti strettamente imparentati, una pratica che può aumentare patologie ereditarie. Tra le novità più significative figurano inoltre il divieto di utilizzare il co***re a st***zo e nuove limitazioni all’impiego abituale di ga***ie e contenitori.

Particolare importanza assume infine il capitolo dedicato alla tracciabilità degli animali da compagnia, “con la messa a punto di un sistema progressivo di identificazione e registrazione attraverso microchip e banche dati nazionali interoperabili, oltre a nuove garanzie per gli annunci di vendita e adozione pubblicati online“, spiegano gli esperti.

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