Franco Baresi si trova al centro di un’ondata di commozione collettiva dopo la notizia della sua scomparsa all’età di 66 anni. Il leggendario ex capitano del Milan e della Nazionale italiana degli anni ’80 e ’90 viene ricordato come una delle figure più influenti della storia del calcio.
Da oltre un anno stava affrontando una nodulazione polmonare, una malattia che il club annuncia nell’agosto del 2025 attraverso i propri canali ufficiali. In quella comunicazione, il Milan informa che, a seguito di accertamenti di routine, al vicepresidente onorario viene riscontrata una nodulazione polmonare e che si decide di procedere con un intervento chirurgico.
Il club specifica che l’operazione va bene e che il decorso post-operatorio risulta privo di complicazioni, con successiva indicazione oncologica a una terapia di consolidamento a base di immunoterapico. Di seguito tutti i dettagli su come si cura, e i sintomi.
La malattia di Franco Baresi: Cos’è, sintomi e come si cura

La vicenda riporta l’attenzione sulla natura della malattia che lo colpisce. Secondo la Fondazione Veronesi, un nodulo polmonare è un’area di maggiore densità all’interno del polmone, visibile come un’opacità isolata agli esami radiologici.
Quando è presente un solo nodulo, si parla di nodulo polmonare solitario. In generale, i noduli molto piccoli tendono a essere benigni, mentre una lesione superiore ai tre centimetri viene classificata come massa polmonare, aumentando la probabilità di malignità.
Gli specialisti spiegano che, se il nodulo è inferiore a sei millimetri e non sono presenti fattori di rischio come f**o. Inoltre l’età avanzata o familiarità per tumore al polmone, non vengono richiesti ulteriori accertamenti. In presenza di elementi sospetti o fattori predisponenti, viene consigliata una Tac di controllo dopo dodici mesi.
Per noduli più grandi si procede con una Tac di follow-up per verificarne la stabilità nel tempo. Se gli aspetti radiologici suggeriscono un’origine ma***na, si può ricorrere a una Pet-Tac e, in caso di conferma, a una biopsia o all’asportazione chirurgica. Le terapie possibili comprendono chemioterapia, radioterapia o immunoterapia.
La nodulazione polmonare si presenta spesso come una condizione asintomatica, un elemento che rende più complessa la diagnosi precoce. In alcuni casi, però, la lesione può manifestarsi con tosse, difficoltà respiratorie, infezioni dell’apparato respiratorio o, più raramente, emottisi. Anche questo contesto clinico contribuisce a rendere ancora più significativo il percorso di Baresi, simbolo di coraggio e dedizione fino all’ultimo istante.








