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Funerali Varenne: Cerimonia pubblica ad Eboli e il mausoleo aperto al pubblico

La triste scomparsa e i funerali di Varenne rappresenta un momento di profondo dolore per l’ippica italiana, segnando la conclusione di un capitolo che ha attraversato decenni di sport e passione popolare. Il trottatore che ha saputo trasformare ogni gara in un evento epocale riposerà proprio nel luogo che lo ha accolto negli ultimi anni, l’allevamento LJ dei fratelli Giordano a Eboli.

Una scelta che unisce il desiderio della famiglia di mantenere un clima raccolto e rispettoso con la volontà di permettere ai tanti tifosi di avvicinarsi ancora una volta al mito, rendendo omaggio al cavallo che ha ridefinito i confini del trotto mondiale.

I funerali di Varenne: La cerimonia pubblica ad Eboli

A comunicare le modalità dell’ultimo saluto sono stati i proprietari attraverso i canali ufficiali della struttura campana, confermando che “nei prossimi giorni il nostro Varenne sarà tumulato secondo le normative sanitarie vigenti presso l’allevamento LJ dove tra un mese vorremmo celebrarlo privatamente e resterà visitabile successivamente pubblicamente in un dedito memoriale”.

L’idea di creare uno spazio permanente dedicato al Capitano nasce dalla volontà di offrire un punto di riferimento stabile per chiunque voglia ricordare il campione, trasformando il luogo del riposo in un memoriale accessibile nel tempo.

Quest’ultima rappresenta un’eccezione rispetto alla prassi della cre***one prevista per gli equini. A confermarlo è stato Giampaolo Minnucci, storico driver del trottatore, che ha spiegato: “Per lui si farà un’eccezione. Occorreranno dei permessi speciali, ma fra 5 e 10 giorni sarà seppellito in una tomba e io andrò, naturalmente. E sarà una cerimonia pubblica”.

Minnucci, che aveva salutato Varenne per l’ultima volta lo scorso 19 maggio, ha sottolineato quanto il cavallo abbia rappresentato un simbolo per un settore oggi in difficoltà, capace di unire generazioni e di accendere entusiasmo anche nei momenti più complessi.

Secondo il driver, se Varenne fosse nato in Francia “gli avrebbero fatto una statua”, un gesto che avrebbe contribuito a promuovere l’ippica e ad avvicinare i giovani, che oggi conoscono le sue imprese soprattutto attraverso i video online.

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