Nella giornata di domani ricorre il ventennale della morte di Giovanni Paolo II che ha lascito un grandissimo vuoto in milioni di fedeli sparsi in tutto il mondo. L’amato Santo nonché Papa buono tutt’ora è amato ma soprattutto venerato e apprezzato per i suoi gesti di immensa fede e amore ma anche per i grandi miracoli che l’hanno visto protagonista.
Tra questi infatti, è presente uno che ha segnato la vita di una bambina piccola che, ha potuto ritrovare la vita ma soprattutto ha potuto vivere un futuro pieni di gioia. La grande fede nei confronti di Giovanni Paolo II riecheggiava nel cuore di tutta la sua famiglia che, da sempre era particolarmente fedele.
Soprattutto la nonna della bimba nel corso degli anni aveva sempre aiutato il prete della sua comunità, pregando anche nelle ore più buie per la guarigione della sua nipotina.
Giovanni Paolo II, il ventennale dalla sua morte: Il suo miracolo più grande
A pregare San Giovanni Paolo II era proprio sua nonna che dopo aver scoperto il tumore della sua nipotina e la condizione spiegata dai medici, ha chiesto l’amata grazia del Santo.
La piccola infatti, secondo i medici non aveva nessuna possibilità di miglioramento e per questo, avevano deciso di mandarla a casa per farle trascorrere gli ultimi momenti con la sua famiglia. A non rassegnarsi alla diagnosi della piccola era proprio la nonna che fino all’ultimo decise di pregare San Giovanni Paolo II chiedendogli una grazia.
È stato proprio un giorno di estate che la nonna durante la consueta preghiera a vedere una grandissima luce ed una voce dietro le spalle che le diceva che la sua piccola sarebbe guarita. La donna fin da subito aveva riconosciuto il volto e la voce di Giovanni Paolo II decidendo di ringraziarlo e di correre a casa.
Una volta arrivata aveva visto la sua famiglia ma soprattutto la piccola correre e ridere per casa felice ma soprattutto felice. Dopo aver raccontato alla famiglia quanto accaduto, tutti corsero dai medici per scoprire un vero e proprio miracolo che, dopo le parole della donna hanno ricondotto a Giovanni Paolo II.