lunedì , 5 Dicembre 2022
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Grazie per avermi fatto capire quanto siamo poveri

Grazie per avermi fatto capire quanto siamo poveri è un testo molto emozionante, che tutti noi dovremmo leggere. Un testo che ha lo scopo di farci riflettere. Una riflessione su quanto pensiamo di essere ricchi, ma in realtà dobbiamo sempre considerare altri aspetti.

Ovvero che, molto spesso, siamo poveri: di ideali, di valori, di fede. Di seguito il testo che vi aiuterà a comprendere al meglio come siete. Un padre ricco crede di aver adagiato un po’ troppo suo figlio, così decide di fargli vivere un’esperienza molto particolare.

Siamo davvero poveri?

Decide un giorno di fare qualcosa di decisamente insolito, facendogli passare la giornata con una famiglia di contadini, per fargli rendere conto anche cosa vuol dire la povertà. In questo modo, il bambino trascorse 3 giorni e 3 notti nei campi.

Tornando in città assieme al padre venuto a prenderlo, il padre gli chiese: “Che cosa mi dici della tua esperienza?”

Il bambino rispose: “Tutto ok…” e il padre: “Hai imparato qualcosa in questi tre giorni?” e il figlio: “Sì, ho capito che…

Cosa ha imparato

Che abbiamo un cane, mentre loro ne hanno quattro. Che abbiamo una piscina in giardino con dell’acqua trattata, loro hanno un fiume pieno di pesci, con acqua naturale.

Che abbiamo luce elettrica nel giardino, mentre loro le stelle e la luna. Che il nostro giardino è confinato in un muro, il loro giardino arriva invece fino all’orizzonte.

Che il nostro cibo è quello del supermercato, il loro cibo viene da loro coltivato, raccolto e cucinato. Che noi ascoltiamo canzoni su USB e CD, mentre la loro musica è una sinfonia continua, con pappagalli, uccellini, grilli… tutto questo a volte accompagnato dal canto di un vicino mentre lavora i campi.

Che noi usiamo il microonde, mentre quello che cucinano loro ha un sapore diverso, che sa di fuoco lento.

Che noi per proteggerci usiamo recinti con allarme, mentre loro vivono con le porte aperte, protetti dall’amicizia dei loro vicini.

Che noi siamo collegati al cellulare, al pc, alla televisione, mentre loro sono collegati alla natura, al cielo, all’acqua, ai campi, gli animali, le loro ombre, le famiglie…”

Sentite queste parole, il padre rimase davvero molto impressionato da quanto aveva appreso il figlio, e alla fine rispose: “Grazie, per avermi fatto capire quanto siamo poveri”.

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