Un caso importante ha attirato l’attenzione della comunità cattolica di Mendoza, in Argentina, dove un bambino di otto anni ha ricevuto una guarigione miracolosa grazie al miracolo ricevuto da San Gaetano Thiene.
La famiglia, profondamente devota a San Gaetano Thiene, aveva iniziato una novena in suo onore, affidandosi alla preghiera come ultima speranza. Il piccolo, ricoverato presso l’ospedale pediatrico della città, aveva mostrato un rapido peggioramento, fino a quando, i medici non avevano confermato alla famiglia di non aver più nessun tipo di cura.
Guarigione miracolosa in Argentina: San Gaetano Thiene
Durante quel periodo, secondo il racconto della madre, il bambino avrebbe vissuto un’esperienza mistica. Al suo risveglio, disse di aver sognato un uomo vestito di bianco che gli teneva la mano e gli parlava con dolcezza. “Era accanto a me, mi ha detto che non dovevo avere paura”, raccontò il bambino. La descrizione corrispondeva all’iconografia tradizionale di San Gaetano Thiene, patrono della provvidenza e dei malati.
Nei giorni successivi, i medici notarono un miglioramento inspiegabile. Le analisi mostrarono una regressione del tumore, che da quel momento iniziò a ridursi fino a scomparire del tutto nel giro di poche settimane.
Gli specialisti, pur mantenendo un approccio scientifico, non riuscirono a fornire una spiegazione medica soddisfacente. Il caso venne segnalato alla diocesi locale, che avviò una raccolta di testimonianze per valutare l’eventuale riconoscimento del miracolo.
La notizia si diffuse rapidamente tra i fedeli, generando un’ondata di pellegrinaggi verso la chiesa dedicata a San Gaetano nella provincia di Buenos Aires. Molti credenti attribuirono la guarigione alla potenza intercessoria del santo, rafforzando la devozione popolare in tutta l’America Latina. Il parroco del santuario dichiarò che “la fede ha il potere di trasformare anche le situazioni più disperate”.
Il Vaticano, informato dell’accaduto, ricevette la documentazione medica e le testimonianze oculari. Sebbene il processo di riconoscimento di un miracolo richieda anni di verifiche, il caso venne inserito tra quelli da esaminare. La famiglia, intanto, continuò a partecipare attivamente alla vita parrocchiale, testimoniando la propria gratitudine e raccontando la vicenda in incontri pubblici.