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I 6 pensieri di Giovanni Paolo II sul Santo Natale e la nascita di Gesù

La nascita di Gesù è un momento fondamentale per tutti i fedeli che attendono con gioia e speranza il nuovo arrivo del nostro Signore. In attesa che questo avvenga, abbiamo voluto raccogliere per voi i 6 pensieri più di San Giovanni Paolo II che recitava e pronunciata proprio in questi giorni.

Il nostro amato Pontefice che portiamo nel cuore e che ci ha donato amore eterno aveva in più occasioni espresso dei pensieri pieni di lode e ringraziamenti in merito alla nascita di Gesù che ci ha dato la speranza di un futuro e che, ha perso la sua vita per noi.

Per gioire della nascita di Gesù e dell’Incarnazione del nostro Salvatore, possiamo leggere e recitare insieme a tutta la nostra famiglia questi bellissimi penseri che, Giovanni Paolo II portava nel suo cuore.

I 6 pensieri di Giovanni Paolo II sul Santo Natale e la nascita di Gesù

Di seguito ecco i 6 più bei pensieri da leggere con amore e speranza durante le festività Natalizie, sia durante che il giorno della nascita di Gesù Bambino, riportati da Giovanni Paolo II.

Primo pensiero di San Giovanni sul Natale: Gesù Cristo è la rivelazione più piena e definitiva dell’avvento di Dio nella storia dell’umanità e nella storia di ogni uomo. Di ciascuno di noi. E in lui, nella sua venuta, nella sua nascita nella stalla di Betlemme, poi in tutta la sua vita ed insegnamento, infine nella sua croce e nella sua risurrezione, siamo chiamati, tutti e ciascuno di noi, in modo definitivo alla “vigna”. Egli, che è pienezza dell’avvento di Dio, è anche pienezza della chiamata divina rivolta all’uomo. In lui Dio sembra dire a ciascuno di noi: “non tardare”!

Secondo pensiero di Karol sul Natale: Quale potere si è posato sulle spalle di Cristo in quella notte? Un potere unico. Il potere, che soltanto lui possiede. Infatti soltanto lui ha il potere di penetrare l’anima di ogni uomo con la pace del Divino Compiacimento. Soltanto lui ha il potere di far sì che gli uomini diventino figli di Dio, Soltanto lui è in grado di elevare la storia dell’uomo all’altezza della gloria di Dio. “Soltanto lui”.

Terzo pensiero di Giovanni Paolo: Il Natale costituisce l’occasione privilegiata per sottolineare uno dei valori cristiani più sentiti. Con la nascita di Gesù, nella semplicità e nella povertà di Betlemme, Dio ha ridato dignità all’esistenza d’ogni essere umano; ha offerto a tutti la possibilità di partecipare alla sua stessa vita divina. Possa questo dono incommensurabile trovare sempre cuori pronti a riceverlo!

Quarto pensiero sul Natale di Giovanni Paolo II: Maria “diede alla luce il suo figlio primogenito. Lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia” (Lc 2,7). Ecco l’icona del Natale: un fragile neonato, che le mani di una donna proteggono con poveri panni e depongono nella mangiatoia. Chi può pensare che quel piccolo essere umano è il “Figlio dell’Altissimo” (Lc 1,32)? Lei sola, la Madre, conosce la verità e ne custodisce il mistero. In questa notte anche noi possiamo ‘passare’ attraverso il suo sguardo, per riconoscere in questo Bambino il volto umano di Dio. Anche per noi, uomini del terzo millennio, è possibile incontrare Cristo e contemplarlo con gli occhi di Maria.

Ultimi due pensieri sul Natale

Quinto pensiero di Giovanni Paolo II: O Bambino, che hai voluto avere per culla una mangiatoia; o Creatore dell’universo, che Ti sei spogliato della gloria divina. O nostro Redentore, che hai offerto il tuo corpo inerme come sacrificio per la salvezza dell’umanità! Il fulgore della tua nascita illumini la notte del mondo. La potenza del tuo messaggio d’amore distrugga le orgogliose insidie del maligno. Il dono della tua vita ci faccia comprendere sempre più quanto vale la vita di ogni essere umano.

Sesto pensiero sul Natale: Ecco l’Emmanuele, il Dio-con-noi, che viene a riempire di grazia la terra. Viene al mondo per trasformare il creato. Si fa uomo tra gli uomini, perché in lui e per mezzo di lui ogni essere umano possa profondamente rinnovarsi. Con la sua nascita, egli ci introduce tutti nella dimensione della divinità. Elargendo a chi nella fede si apre ad accogliere il suo dono la possibilità di partecipare alla sua stessa vita divina.

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