Il doppio miracolo di Gianna. Ricordate il viaggio di Papa Francesco negli Stati Uniti lo scorso anno? I fedeli di Papa Francesco sicuramente si.
Ricorderanno anche quel toccante momento quando tra la folla alcuni agenti di sicurezza presero una bambina e la portarono al Pontefice, che molto dolcemente l’ha baciata sulla testa, benedicendola con il segno della croce.
Questa immagine è stata ripresa e mandata in onda su tutte le reti nazionali e internazionali, ed è anche finita sui social e su tutti i giornali. Ma cosa più importante è il fatto che questo episodio molto toccante è stato denominato come “il miracolo di Market Street“.
Ma perchè miracolo? Non tutti sapevano che la piccola, di nome Gianna era viva per miracolo, perchè da due anni quasi lottava contro una grave malattia. Dunque il fatto stesso che fosse ancora viva era sicuramente un miracolo.Alla piccola Gianna purtroppo, soltanto dopo 4 settimane dalla nascita, i medici le avevano diagnosticato un tumore al tronco encefalico.
Una malattia molto grave e proprio per questo motivo, purtroppo i medici avevano riferito ai genitori Kristen e Joey Masciantonio che la piccola molto probabilmente non sarebbe sopravvissuta.
Apparentemente la piccola Gianna stava bene, ma aveva un deficit uditivo che ha permesso ai genitori però di capire che effettivamente qualcosa che non andava nel corpo della piccola c’era, ed era purtroppo un brutto male.
Il doppio miracolo di Gianna
Dopo alcuni accertamenti, i medici diagnosticarono alla piccola un problema sanguigno chiamato xantogranuloma giovanile, localizzato proprio all’interno del tronco cerebrale e che attaccava il sistema nervoso centrale.
I genitori appresero la notizia con grande dolore, visto anche la rassegnazione dei medici che non avevano dato purtroppo grandi speranze. La mamma racconta che quelli sono stati i giorni più brutti della sua vita. La sera prima di addormentarsi non faceva altro che pregare.
Nonostante tutto però i genitori giorno dopo giorno non hanno perso la speranza. Nonostante i medici avessero consigliato di farla accedere alle cure palliative e di pianificare il funerale, loro continuavano a lottare.
La piccola Gianna, giorno dopo giorno cominciò a migliorare. Riuscì ad alimentarsi, iniziando a produrre alcuni tipici balbettii di bambini, finendo per chiamare anche mamma e papà. Poi dopo quasi due anni, avvenne il secondo miracolo, ovvero l’incontro con Papa Francesco.
Il padre della piccola Gianna non era molto convinto di andare a Philadelphia per la confusione che sicuramente avrebbero trovato. Un amico offrì loro una posizione molto vicina alla strada che avrebbe percorso il Papa e così si misero in viaggio.
Arrivati sul posto, riuscirono a stento a raggiungere la postazione offerta dall’amico e dopo pochi minuti arrivò la papamobile e tutti iniziarono a gridare “Papa, Papa, Papa”.
Improvvisamente la papamobile si fermò. Papa Francesco guardò negli occhi la mamma di Gianna sorridendole, un uomo della sicurezza avvicinò la piccola al Papa che la baciò sulla fronte.
Ebbene dopo due mesi da questo bacio, i medici rimasero sbalorditi, perché il tumore si era ridotto fino ad essere invisibile.
“Abbiamo visto morire Gianna nel suo primo mese di vita, ma ora è tornata a vivere”, ha affermato Kristen.”
Il bacio che ha ricevuto da papa Francesco è il modo di Dio di mostrare che Egli è stato con noi in tutta questa vicenda e che sta ascoltando le nostre suppliche”. Ecco il doppio miracolo di Gianna.
