Il 7 settembre a Roma si terrà un evento atteso da fedeli di tutto il mondo: la canonizzazione del Beato Pier Giorgio Frassati e del Beato Carlo Acutis. Dopo il rinvio dovuto alla morte di papa Francesco, la cerimonia è ora pronta a celebrare ufficialmente la santità di questi due giovani.
La proclamazione sarà guidata da Papa Leone, che riconoscerà ufficialmente la santità del giovane piemontese morto a soli 24 anni. Per arrivare a questo traguardo, come sempre, è stato necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
La Chiesa, infatti, prevede un processo lungo, preciso e soprattutto attento per accertare le virtù eroiche di chi viene proclamato santo. Per la canonizzazione serve un evento miracoloso, verificato e approvato dalle varie autorità ecclesiastiche.
Pier Giorgio Frassati, il miracolo che salvò un uomo
Il miracolo che ha portato Pier Giorgio Frassati alla canonizzazione riguarda padre Juan Gutierrez, sacerdote originario di Città del Messico. Da giovane seminarista a Los Angeles, mentre giocava a basket, si ruppe il tendine di Achille.
Di fronte alla prospettiva di un intervento chirurgico, decise di pregare. Fece una novena affidandosi a Pier Giorgio Frassati, al quale disse: “Signore, attraverso l’intercessione del beato Pier Giorgio Frassati, ti chiedo di aiutarmi nel mio infortunio“.
Durante la novena, padre Juan avvertì un forte calore alla caviglia e capì che stava accadendo qualcosa di straordinario, per questo motivo disse: “Non può essere. Non perché tu non abbia il potere di guarirmi, ma perché so che non ho la fede per una cosa del genere”.
A quel punto, tolse il tutore e riuscì a camminare senza provare alcune tipo di dolore. Gli esami medici gli diedero conferma che la sua lesione era scomparsa senza alcun intervento, e soprattutto senza alcuna spiegazione. Il Dicastero delle Cause dei Santi riconobbe ufficialmente la guarigione come miracolo con un decreto del 25 novembre 2024.