Un gesto che nessuno si sarebbe mai aspettato, specialmente fino a pochi giorni fa, e che ha segnato quello che è stato il debutto ufficiale del Pontificato di Papa Leone XIV; il tutto mentre si celebrava la Messa dell’inizio del suo ministero, tenutasi in Piazza San Pietro che ha dato vita a “il primo miracolo”.
Il tutto sarebbe accaduto sotto gli occhi dei Capi di Stato che si sono riuniti per questa occasione molto importante. Non si tratta di un evento che ha visto JD Vance e Zelenskyj si sono stretti la mano, certamente un gesto molto semplice che però è carico di significato sia in ambito politico che simbolico.
Questo perché è tra due Capi di Stato che stanno vivendo un momento particolarmente delicato, ed è proprio per questo che è stato considerato il primo miracolo del nuovo Pontefice. Nelle prossime righe vi riporteremo quello che è stato l’evento tanto inaspettato.
Il primo miracolo di Papa Leone XIV che ha donato speranza
JD Vance, vicepresidente degli Stati Uniti molto vicino al presidente Donald Trump, che in tempi non sospetti aveva criticato Zelenskij accusandolo di non portare rispetto agli Stati Uniti. Lo scontro aveva causato una sorta di tensione internazionale, essendo che tutto era avvenuto alla Casa Bianca.
Domenica mattina invece, tutto sembrava completamente differente. Il Capo di Stato ucraino è infatti arrivato in abito nero e si è subito avvicinato alla basilica di San Pietro. Davanti a lui, era presente JD Vance, che si è alzato per stringergli la mano.
L’episodio è subito stato definito un miracolo diplomatico. Così da sottolineare come il solo contesto creato dal nuovo Papa abbia reso molto più facile un gesto di apertura tra due leader. Che fino a qualche giorno prima, sembravano particolarmente distanti.
Si tratta di un messaggio che va ben oltre la chiesa. Poiché assume un valore altamente simbolico in un momento in cui la diplomazia internazionale fatica a trovare l’intesa.