Indennità di accompagnamento 2026, tutte le novità su importo e requisiti secondo la nuova legge. Questa, conosciuta anche come pensione di accompagnamento, cambia dall’1 gennaio 2026 per effetto della rivalutazione.
E’ stato proprio l’Inps ad ufficializzare questa notizia con una circolare, la n.153 pubblicata lo scorso 19 dicembre. Ricordiamo che si tratta di una prestazione di tipo assistenziale che spetta a coloro che risultano essere in possesso di un’invalidità al 100% e che per questo non risultano in grado di compiere azioni quotidiane e necessitano dell’assistenza di una persone.
Ma come cambiano i requisiti, gli importi dell’indennità di accompagnamento per questo 2026, secondo la nuova legge?
Indennità di accompagnamento 2026, tutte le novità
Nel corso del 2026 sono in arrivo degli aumenti per quanto riguarda l’indennità di accompagnamento che ricordiamo non è reversibile e risulta regolata dalla Legge 18/1980. Questa pensione spetta solo al titolare della minorazione, a prescindere dall’età e dalle condizioni reddituali proprie o del nucleo familiare convivente. I beneficiari dovranno essere in possesso di determinati requisiti, tra cui una totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche, cittadinanza italiana e impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o impossibilità di compiere atti quotidiani della vita.
Se cittadini stranieri, è necessaria l’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza e/o il permesso di soggiorno di almeno un anno se cittadini stranieri. Abbiamo parlato di aumenti nel corso del 2026, ma a quanto ammontano? Secondo la circolare n.153 del 19 dicembre 2025, la cifra dell’assegno dal 1° gennaio è pari a 552,57 euro contro i 542,02 dello scorso anno. Considerando l’importo per 12 mensilità, escluso la tredicesima, l’importo annuale per il 2026 dell’indennità di accompagnamento sarà pari a 6.630,84 euro.
Come fare domanda? Bisogna innanzitutto recarsi dal proprio medico di base e richiedere il rilascio del certificato medico, che è necessario per l’accertamento sanitario. Su questo certificato ci sarà indicato un codice identificativo che servirà per completare la domanda. Si può presentare la stessa direttamente dal sito dell’Inps o tramite patronati e associazone di categoria dei disabili.