L’ondata di caldo che sta accompagnando il rientro scolastico continua a generare tensioni e richieste di rinvio in diverse aree del Paese. A pochi giorni dalla ripresa delle lezioni, il tema non riguarda più soltanto le petizioni e le prese di posizione dei sindacati: numerosi Comuni hanno già adottato ordinanze o avanzato proposte ufficiali per spostare la prima campanella, in alcuni casi fino al 21 settembre o addirittura al 1° ottobre.
Il problema centrale resta la mancanza di climatizzazione in molte scuole, soprattutto nel Mezzogiorno, dove solo una parte minoritaria delle aule è dotata di sistemi di raffrescamento.
Di seguito ecco quali sono le Regioni che hanno spostato l’inizio delle lezioni scolastiche e tutti i cambiamenti dei prossimi giorni.
Inizio scuola rinviato: Le nuove date a causa del caldo

In Sicilia si registrano i primi interventi concreti. A Rosolini, nel Siracusano, il sindaco ha disposto la chiusura dei plessi dal 15 al 18 settembre, con rientro fissato al 21. Anche altri territori stanno valutando misure analoghe: Pachino ha avviato un percorso di slittamento, mentre a Palermo è stata proposta una modifica della data di avvio. Avola ha già posticipato al 18 settembre, mentre Siracusa ha scelto di non intervenire in assenza di un’allerta ufficiale. La Regione, tuttavia, mantiene il 15 settembre come data unica, escludendo rinvii generalizzati.
In Puglia il dibattito riguarda soprattutto le aperture anticipate decise autonomamente da alcune scuole. A San Severo è stabilito che gli istituti che avevano previsto l’avvio l’8 o il 10 settembre partiranno invece il 14, senza modificare la data regionale del 17. Altri Comuni, come Gallipoli e Stornara, chiedono maggiore flessibilità o un differimento ufficiale, mentre a Foggia l’associazione Costituzione Cattolica sollecita un provvedimento uniforme per evitare decisioni disomogenee tra gli istituti.
In Calabria emerge una proposta ancora più radicale: il sindaco di Dinami ha chiesto di valutare un rinvio al 1° ottobre, o almeno al 22 settembre, rispetto alla data regionale del 15. Anche in questo caso, però, la Regione non ha annunciato modifiche al calendario scolastico.
In Campania il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha chiesto alla Regione di considerare lo slittamento al 1° ottobre. Sostenendo che temperature superiori ai 30 gradi possano creare disagi a studenti e personale. La Regione, però, conferma il 15 settembre come data di avvio.
Il tema arriva anche in Molise, dove si discute di possibili rimodulazioni degli orari a Termoli, senza però intervenire sulla data del 14 settembre. Il quadro complessivo resta frammentato: mentre le Regioni mantengono le date ufficiali, cresce il numero di Comuni che chiedono rinvii più ampi. Arrivando a ipotizzare aperture fino al mese di ottobre.








