La polemica tra Kaspar Capparoni nei confronti della Rai continua a occupare spazio nel dibattito televisivo ormai da diversi giorni. L’attore, che anni fa trovò grande popolarità grazie alla fiction Capri, non ha apprezzato il modo in cui la rete ha gestito la recente messa in onda delle repliche.
In una nuova intervista, Capparoni ha ribadito il suo malcontento, spiegando che la comunicazione intorno al ritorno della serie sarebbe stata confusa, frammentata e priva di una strategia chiara. Una situazione che, secondo lui, avrebbe penalizzato un titolo che nel tempo ha mantenuto un forte legame con il pubblico.
Capparoni ricorda che l’annuncio delle repliche di Capri aveva inizialmente generato curiosità, ma la gestione successiva avrebbe creato un clima di incertezza. La fiction era stata inserita nel palinsesto estivo, poi spostata, cancellata e infine riproposta senza un vero lancio.
Kaspar Capparoni contro la Rai: Lo sfogo dopo la messa in onda di Capri
L’attore ha raccontato di essersi emozionato quando la serie è finalmente tornata in onda, ma ha sottolineato che il pubblico non era stato informato in modo adeguato. La sua critica alla Rai è stata diretta e senza filtri, evidenziando una mancanza di coordinamento interno.
Nella sua intervista, Capparoni ha spiegato: “Capri è stata un successo. Ma il suo ritorno è stato gettato nella mischia, senza un battage pubblicitario, un richiamino, una velina, nulla. È stato messo un sottopancia, durante la trasmissione precedente, l’ho ripreso col telefono e l’ho mandata in giro per dire ‘Oh, ragazzi, da domani c’è Capri’. Come poteva saperlo la gente? È stata prima annunciata nel palinsesto estivo, poi posticipata da maggio a giugno, a giugno è stata cancellata. Non s’è capito più niente”. Parole che confermano la sua percezione di una gestione caotica.
Nonostante la comunicazione poco chiara, il ritorno di Capri ha comunque ottenuto un riscontro positivo. Il pubblico ha seguito con affetto la fiction, dimostrando che la serie conserva ancora un forte potere evocativo. Capparoni, pur criticando la Rai, ha riconosciuto che gli spettatori hanno risposto meglio del previsto, confermando la solidità del progetto e il valore della storia raccontata.
L’attore ha infatti dichiarato: “Però nonostante non abbia avuto l’accoglienza che meritava, ha fatto il 9% di share, siamo andati ben oltre le aspettative”. Un risultato che riapre la discussione sulla programmazione estiva della Rai, spesso caratterizzata da scelte variabili. Resta da capire se la rete saprà valorizzare meglio un titolo così amato nelle future stagioni.