Lady Diana Spencer, la Principessa del Popolo, non è mai stata dimenticata. E’ ancora nel cuore degli inglesi, ma non solo: tutto il mondo ha seguito il suo funerale. Era il 31 Agosto del 1997, e un incidente d’auto si portava via la Principessa.
Conosciamo tutti la sua triste storia, come ha cercato di reagire alla vita di corte, il bene che ha fatto. E’ diventata la Principessa Triste, con lo sguardo sempre basso: il suo dolore e le sofferenze ben visibili sul volto.
Il 14 Maggio, Oggi rilascerà una intervista molto importante al patologo Richard Sherpard. Secondo le prime anticipazioni, sembra che, ai tempi, i medici accorsi sul posto non si fossero accorti di una ferita che avrebbe potuto salvarla.
Il Patologo Sherpard lavora in realtà sull’incidente che ha coinvolto Lady Diana e Dody Al-Fayed dal 2004. Infatti, erano state proprio le autorità britanniche ad avere assunto il patologo per indagare sul decesso della principessa.
Sulla scomparsa di Lady D. ci sono molti misteri, anche avanzati dalle dicerie, e con il tempo la verità è stata più volte cambiata. Ciò che sappiamo per certo è che dalla sua morte sono cambiate molte cose e ha scosso il sistema monarchico britannico.
Lady Diana Spencer poteva salvarsi
Secondo quanto affermato da Richard Sherpard, infatti, la principessa si trovava incastrata proprio dietro il sedile del bodyguard. Ed è proprio questo il motivo, secondo il patologo, per cui i soccorsi non sono riusciti a liberarla subito.
In ogni caso, come sottolinea il dottore, nessuno ha notato uno strappo: era molto profondo, e si trovava vicino alla vena polmonare. L’errore fu proprio quello: Lady Diana era considerata stabile dai dottori, ma stava rapidamente peggiorando.
Fu in quel momento, quando la ferita peggiorò e cominciò a sanguinare, che la principessa svenne. Il Dottor Richard spiega che i medici se ne accorsero solo quando il suo corpo arrivò in sala operatoria e non c’era più nulla da fare.
Inoltre, c’è un altro aspetto importante: se avesse avuto la cintura di sicurezza allacciata, probabilmente “sarebbe ancora in vita”, spiega il dottore. Ricordiamo la Principessa del Popolo, il suo sorriso e soprattutto il suo desiderio di aiutare.
