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L’Angelo che salvò Maria de Mattias grazie al pozzo “miracoloso”

Era il 4 febbraio 1805 quando Maria de Mattias vedeva la luce a Vallecorsa, un paesino in provincia di Frosinone. La sua era una famiglia benestante, e la sua giovinezza trascorse serena, senza scossoni particolari, fino ai suoi diciassette anni.

Ma il 1822 segnò un punto di svolta. Fu l’incontro con San Gaspare del Bufalo, che predicava proprio a Vallecorsa, a innescare in lei quella che si può definire una vera e propria conversione, un cambio di rotta profondo nella sua esistenza.

Passarono alcuni anni, e il 4 marzo 1834, con la guida di un altro personaggio importante, don Giovanni Merlini, un compagno di San Gaspare, Maria de Mattias fece un passo significativo: fondò la Congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo.

Il suo impegno, da quel momento in poi, si concentrò su due pilastri fondamentali: l’istruzione e la catechesi, rivolte sia ai giovani che alle mamme. La sua vita terrena si concluse a Roma il 20 agosto 1866, lasciando dietro di sé un’aura di santità.

L’Angelo che salvò Maria de Mattias grazie al pozzo “miracoloso”

Ma la storia di Maria de Mattias è costellata anche di racconti che sfiorano il prodigioso, e uno di questi riguarda proprio un episodio in cui l’acqua, elemento così essenziale, divenne protagonista. Per la beata, l’angelo custode una volta rifornì la sua giovane comunità di acqua potabile.

Sembra che un giorno il pozzo della comunità fosse completamente a secco. Le suore, provando a estrarre acqua, non trovavano altro che un po’ di fango attaccato al bordo del secchio. Preoccupate, andarono a riferire l’accaduto alla Madre Maria de Mattias. Lei, con un gesto un po’ burbero ma allo stesso tempo serio, le congedò dicendo: “Voi non siete buone a nulla!”.

Poi, con una decisione che lasciava intuire qualcosa di inaspettato, fece calare lei stessa il secchio nel pozzo. Un’altra suora della congregazione, testimoniando l’accaduto, raccontò: “Senza fare sforzi, ella lo risalì pieno a raso bordo d’una acqua pura, limpida, chiara come un cristallo. Vedendo questo, io le dissi: “Madre superiora, che ha rimesso l’acqua nel pozzo, vostro fratello l’Angelo”. Ella sorrise e si allontanò senza dir nulla. In seguito, noi tirammo l’acqua da quello stesso pozzo, e sempre ne trovammo in quantità sufficiente per la comunità.

Un episodio, questo del “secchio pieno d’acqua“, che ben racconta la fede incrollabile di Maria de Mattias e la sua vicinanza a una spiritualità profonda, capace di manifestarsi anche in momenti di necessità quotidiana.

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