Lettera del papà di Loris ha commosso l’intera Italia che per mesi ha pianto insieme a lui il dolore per la morte del piccolo, avvenuta per mano di sua madre Veronica Panarello. Tutti proprio come noi, ricorderete quella mattina del 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina dove, è stato ritrovato il corpo del piccolo ormai privo di vita.
Momenti di grande apprensione quelli che gli italiani hanno vissuto insieme agli agenti dei Carabinieri durante le varie indagini. L’attesa per trovare chi avesse tolto la vita a quel povero bimbo aveva colpito milioni di persone. La morte di Loris in pochissime ore era diventato uno dei casi di cronaca più seguiti degli ultimi anni che, ha portato alla condanna di Veronica, nonché madre del piccolo angelo.
Il grande dolore causato dalla sua morte ha straziato il papà Davide Stival che il giorno del suo tredicesimo compleanno, ha deciso di dedicargli una lunga lettera. Un amore profondo legato ad una sofferenza indescrivibile legherà per sempre il genitore al suo piccolo ormai in cielo.
Il papà all’interno della sua pagina Facebook ‘Giustizia per Andrea Loris Stival’ ha lasciato andare tutto il suo malessere e la grande mancanza che attanaglia il suo cuore. In quel giorno così speciale, Davide Stival non è riuscito a trattenere le lacrime condividendo una lunga lettera che, ha commosso l’Italia. Parole che arrivano dirette al cuore e che racchiudono il grande dolore che ogni giorno l’uomo deve sopportare.
Nessun genitore infatti, dovrebbe perde un figlio tantomeno in questo modo così orribile e doloroso. Di seguito vogliamo così ricordarvi le dolorose parole che il papà di Loris gli aveva dedicato nel giorno del suo tredicesimo compleanno.
Lettera del papà di Loris Stival
La lunga lettera di Davide Stival per il suo piccolo angioletto inizia così: “Oggi sarebbe stato il tuo tredicesimo compleanno. Oggi tu non sei qui con noi, ma sei un ricordo vivo tra tantissimi, il sogno infranto di un futuro che avrebbe dovuto esserci e che invece non c’è e non ci sarà più. Sono trascorsi cinque anni, cinque lunghi anni senza vederti più crescere e diventare grande.” Il dolore di un padre, la sofferenza di non poter trascorrere il giorno del suo compleanno con lui”.
“Sarebbe bellissimo poterti vedere scartare i regali insieme ai tuoi amici, a me, al tuo fratellino. Sono sicuro che tutti avranno un pensiero speciale per te, oggi.” Non è immaginabile ciò che sta provando David Stival scrivendo queste righe.
“Invece, sai, ti immagino lassù, sorridente e felice, a spegnere le candeline sulla torta insieme agli altri angeli come te. E qui, con il tuo fratellino, stiamo aspettando quell’alito di vento che ci farà capire che sei con noi e che non sei mai andato via.”
Il padre aggiunge nella lettera che la mancanza si fa sentire ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Invita suo figlio a mandare un segnale, ad accompagnare il fratello lungo il cammino.
Nelle ultime righe, il padre spera che un giorno si rivedranno e che proprio a questa idea si aggrappa. Al momento in cui la famiglia si riunirà in cielo e non ci saranno più mancanze e lacrime.
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