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Luisa Ranieri rompe il silenzio: “I ritocchini? Ne faccio qualcuno”

Paolo sorrentino sta per portare nelle sale cinematografiche italiane il suo nuovo film intitolato “Parthenope”, che uscirà precisamente oggi, giovedì 24 ottobre. Tra gli attori, è presente anche una sua vecchia collaboratrice.

Stiamo parlando di Luisa Ranieri, che ha collaborato con il noto registra all’interno del film “è stata la mano di Dio”, in cui ha vestito i panni di Patrizia, la zia e musa del protagonista Fabio Schisa. Paolo, ha scelto per Luisa un ruolo molto importante questa volta.

Luisa Ranieri ha raccontato di questa nuova collaborazione per il film fresco d’uscita, della collaborazione con il regista, del passato ma ancora più importante, ha raccontato del rapporto con sé stessa.

Luisa Ranieri rompe il silenzio: “I ritocchini? Ne faccio qualcuno”

Luisa ha raccontato ai microfoni del “Corriere della Sera” del rapporto con il suo corpo e di come per Paolo Sorrentino sia disposta ad andare oltre: “Con lui andrei anche sulla luna. È sempre rispettoso”.

Inoltre, ha poi parlato del suo pensiero riguardo la chirurgia estetica ed il suo utilizzo con il tempo che passa, e quindi con i cambiamenti che vive il corpo, in maniera naturale. Riguardo questo ha raccontato che: “Faccio poco e niente, piccola manutenzione. Non giudico chi ha bisogno di ritocchi. Allo specchio vedo in me piccoli cambiamenti: ci sono i sacrifici, la vita, le due figlie”.

Successivamente, ha parlato del personaggio che ha interpretato nel nuovo film. Riguardo questo, ha anche raccontato di come spesso non si senta all’altezza dei ruoli che va a ricoprire. “Penso di non essere all’altezza dei miei film. Anche per questo personaggio, Greta, che ha l’aplomb della diva napoletana e sul set mi dico sempre che devo stare dritta con la schiena. Greta si autocelebra, quando ai figli dell’armatore dice che il padre doveva andare da lei lo stesso, anche se è morto”.

Ha continuato la lunga intervista parlando dei suoi inizi all’interno del mondo del cinema, vestendo ruoli che andavano oltre la sua bellezza: “Non mi dicevano mai brava, scontavo il fatto di essere bella. Forse avevano ragione i critici, e ognuno ha il suo percorso. Ora i complimenti me li fanno. Ho cercato di non fare più i ruoli della bonona, un ruolo che mi stava stretto e ho detto tanti no. Volevo divertirmi facendo questo mestiere”.

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