San Giovanni Rotondo, 22 settembre 1968; l’alba si spezzò sul convento dei Frati Cappuccini, e una folla si era radunata facendo però molta attenzione a mantenere silenzio, come ogni mattina, con il passo lento e il bisbiglio delle preghiere.
C’era molta attesa, ma anche una sensazione molto diversa a quello a cui tutti erano solitamente abituati, perché proprio quel giorno sembrava avere un peso molto più importante, per non dire grave, come se tutti intuivano che qualcosa sarebbe cambiato.
Per molti fedeli fu un mattino di raccoglimento e speranza; per Padre Pio, fu l’inizio delle sue ultime ore sulla terra e dell’ultimo giorno. La Messa dell’alba si celebrò alle cinque, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, con la semplicità rituale di sempre.
L’ultimo giorno di Padre Pio sulla terra: Le testimonianze
Padre Pio appariva visibilmente affaticato: la voce flebile, le mani leggere di tremore, ma quando pronunciò la consacrazione fu come se la stanza si riempisse di una presenza più forte. Dopo la funzione, volle comunque ascoltare confessioni; fino alla fine fu il sacerdote che aveva sempre scelto di essere.
Il pomeriggio lo trovò in cella, più silenzioso del solito. Nei giorni precedenti le stigmate si erano attenuate, fino a non essere più visibili: un fatto che molti interpretarono come il compiersi del suo cammino terrestre. In serata Padre Pio ricevette l’Unzione degli Infermi; ripeteva, con voce sottile, “Gesù, Maria”, le parole che gli erano care.
Alle 2:30 della notte tra il 22 e il 23 settembre del 1968, circondato dai confratelli in preghiera, si spense. I presenti raccontarono di un volto sereno, quasi disteso, che conservava una grazia immutata. Nei giorni seguenti migliaia di persone arrivarono a San Giovanni Rotondo per l’ultimo saluto: file di fedeli, fiori, lacrime e fermi sguardi di riconoscenza.
Il corpo rimase esposto e la città visse ore di grande partecipazione; molte testimonianze parlarono di un clima di raccoglimento sincero, lontano dall’effetto mediatico che sarebbe arrivato poi. Oggi, a distanza di decenni, la storia di Padre Pio resta un patrimonio di fede e memoria: non solo i prodigi o le polemiche, ma l’immagine di un uomo che ha scelto di farsi vicino al dolore degli altri, fino all’ultimo respiro.