Laura e Gianluca sono una coppia di quarantenni unita da un profondo legame spirituale con la Madonna che scioglie i nodi. Quest’ultimi hanno vissuto un’esperienza che ha segnato per sempre la loro vita familiare.
Alla nascita della loro seconda figlia, i medici si sono trovati di fronte a un evento davvero unico; la bambina era viva nonostante il cordone ombelicale si trovasse in una posizione sbagliata. Una condizione che avrebbe potuto compromettere la nascita della piccola neonata.
Il padre, ancora scosso dal miracolo, racconta con commozione il momento in cui ha realizzato il legame tra quanto accaduto e la preghiera che lui e sua moglie avevano recitato per mesi. Si erano affidati con fiducia a Maria che scioglie i nodi, una devozione che avevano scoperto casualmente in un santuario e che li aveva accompagnati nel cammino verso la seconda gravidanza.
Neonata salva grazie all’intercessione della Madonna che scioglie i nodi
Solo dopo il parto, osservando l’immagine della Madonna intenta a sciogliere grovigli, Gianluca ha compreso il significato profondo di quella protezione.
Il nodo nel cordone, che avrebbe potuto impedire il passaggio di ossigeno e nutrienti, si è rivelato innocuo. Gianluca attribuisce questo fatto all’intercessione della Vergine Maria, che avrebbe “sciolto” quell’emergenza invisibile, preservando la vita della neonata.
La gratitudine che prova oggi è profonda e continua a manifestarsi nella preghiera quotidiana che la famiglia recita insieme.
La loro storia si intreccia con l’origine della devozione a Maria che scioglie i nodi, nata nel Seicento da una crisi coniugale risolta grazie all’intervento spirituale di un padre gesuita. Quel gesto di affidamento ha generato una tradizione che oggi ispira molte famiglie in cerca di speranza e riconciliazione. Laura e Gianluca ne sono testimoni viventi.