La Madonna Scala del Paradiso nel corso dei secoli ha ottenuto una particolare venerazione attraverso i suoi miracoli e la sua icona che raffigura la Maria insieme al Bambin Gesù tra le mani. Intorno a questo quadro sono tanti gli abitanti che ogni giorno si recano del Santuario per renderle grazie e per ricordare quanto accaduto nel lontano 1693.
La Chiesa costruita e a lei dedicata nel corso degli anni venne purtroppo distrutta seguito di un bruttissimo terremoto. Nonostante questo, però, l’immagine rimase del tutto intatta ma nel 1712 venne poi portata via e trasferita all’interno di un’altra chiesa appena creata.
Nel corso del suo trasferimento però, è proprio li che avvenne il miracolo che la rese ancora più amata da tutto il popolo di Noto. Una vera e propria miracolosa guarigione che vide protagonista di un giovane ragazzo e la possibilità di poter cambiare vita.
Madonna Scala del Paradiso, il miracolo di Maria e la guarigione di un giovane ragazzo

Durante il suo trasferimento un giovanissimo ragazzo che abitava nella vicina Palazzolo Acreide ebbe così un’inaspettata guarigione. Da sempre quest’ultimo era impossibilitato nel poter camminare ma qualcosa durante il trasporto dell’icona cambiò la sua vita.
Da quel momento in poi il ragazzo ebbe il pieno controllo motorio tornando a camminare come se niente fosse mai accaduto. questo porto la chiesa in cui si sarebbe dovuta contenere l’immagine in un vero e proprio Santuario al quale, venne attribuito il nome di Scala del Paradiso.
Un vero riferimento nei confronti della famosa visione che il patriarca Giacobbe ebbe e raccontò a tutti i suoi fedeli. Questo nome rappresenta quindi la Vergine Santissima nonché mistica scala attraverso il quale scese.
È proprio grazie a lei, infatti, che tutti noi abbiamo la possibilità di poter incontrare il Signore che sta nei cieli per rendergli immensamente grazie. La sua storia è fortemente legata alla tradizione della Val di Noto.
All’interno della cittadina che la Madonna annunciò suo figlio. Portando così la storia dell’immagine miracolosa che era stata dipinta su una rupe e poi ritrovava sui massi del “passo di bove” ovvero lungo la strada da Noto ad Avola.








