Malattia e visite fiscali, ecco le nuove indicazioni dell’Inps. Certificati telematici, visite mediche di controllo e responsabilità del medico certificatore. L’Inps in questi giorni ha aggiornato il quadro operativo con indicazioni molto chiare e strumenti digitali piuttosto potenziati.
L’Istituto da voluto dare delle informazioni in più in materia di indennità di malattia e visite mediche di controllo. Si tratta di novità che non vanno a rivoluzionare di certo il sistema ma vanno a chiarire alcuni aspetti pratici.
In cosa consistono queste novità? Facciamo il punto della situazione.
Malattia e visite fiscali, ecco le nuove indicazioni dell’Inps

Da un pò di tempo a questa parte, la trasmissione dei certificati medici all’Inps avviene per via telematica, attraverso il Sistema Tessere Sanitaria. Non sembra essere ammessa alcuna deroga, di conseguenza la trasmissione deve avvenire per mano del medico curante, convenzionato o ospedaliero, il quale ha l’obbligo di inviare il certificato in tempo reale.
A corredo del certificato la diagnosi sintetica, l‘indicazione della prognosi, l’eventuale non trasportabilità del paziente e l’indirizzo esatto di reperibilità, qualora questo fosse diverso dalla residenza. Se uno di questi dati dovesse mancare o essere errato, potrebbero esserci problemi per il paziente ed anche per l’indennizzo.
E’ l’Inps a gestire le visite mediche di controllo ma in alcuni casi è il datore di lavoro che richiede direttamente la visita, a prescindere che si tratti del settore pubblico o privato. Le fasce orarie rimangono le stesse, ovvero dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per il pubblico e dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per il privato. Reperibilità garantita per i festivi e prefestivi. Novità per quanto riguarda i medici ed i datori di lavoro, l’Inps ha potenziato gli strumenti informatici.
Tra questi il sistema Ts per la trasmissione dei certificati, il portale VMC-Polo unico per la richiesta delle visite da parte dei datori e lo sportello del cittadino per comunicazioni e visualizzazione degli esiti. L’assenza ingiustificata alla visita fiscale comporta la perdita totale o parziale dell’indennità di malattia e nel caso in cui dovessero emergere delle incongruenze tra la visita ed il certificato, l’Inps può richiedere dei chiarimenti anche al medico certificatore.








