Il Carnevale è di certo una delle feste più allegre e amate dai bambini grazie ai suoi travestimenti e alle possibilità di mangiare dolci tipici della propria Regione. Questo avvenimento ogni anno è caratterizzato dalle bellissime sfilate di carri che percorrono le strade delle proprie città diventando una vera e propria attrazione per grandi e piccini.
Oltre ad essere una festa in cui il divertimento è sempre alla base di tutto, esso è anche una connotazione religiosa originaria ma com’è nata? Soprattutto, da dove proviene il “Martedì Grasso” nonché la giornata principale di festa? Ecco tutto quello che non conoscevi sulle sue origini.
Martedì Grasso, ecco le origini e perché si chiama così: Non c’entra il Carnevale
Il Martedì Grasso per i cristiani rappresenta il giorno in cui termina il Carnevale ovvero il periodo prima della Quaresima che, inizia con il Mercoledì delle Ceneri. Nel 2024 questo giorno decade il 13 febbraio mentre, il 14 sarà il giorno in cui inizia la Quaresima.
Nel nostro Paese questo giorno è tipicamente caratterizzato dal consumo di dolci tipici fritti o al forno come le classiche frappe e le castagnole. Il Carnevale per quanto riguarda la Chiesa Cattolica è il periodo che precede i quaranta giorni di Quaresima prima della Pasqua.
Esso viene chiamato “Grasso” perché è abitudine la consumazione di cibi molto gustosi e poco dietetici. Tra i tanti abbiamo la carne ma anche i dolci del periodo, ricchi di zucchero e di carboidrati.
Il Martedì Grasso porta il nome per un fattore religioso che, nel corso degli anni si è pian piano perso lasciandolo legato principalmente al Carnevale. In realtà però, questo giorno così importante ha una forte componente spirituale che ne ricorda la sua importanza.
Al termine di questo giorno infatti, si abbandonano tutte le maschere, i dolci, gli zuccheri e si entra ufficialmente nella Quaresima. Così iniziano i quaranta giorni che precedono la Pasqua, ricchi di profonda fede e di grande spiritualità.