Dalla città di Napoli è giunta una notizia che sottolinea come sia ancora possibile conoscere delle persone generose e solidali verso il prossimo. Sicuramente, si tratta di una storia che permette di rasserenarsi, soprattutto considerando le ultime notizie che hanno reso il nostro Paese particolarmente cupo.
Come già sottolineato, la notizia giunge da Napoli, e la protagonista è la famiglia di origine anglo-australiana composta da mamma, papà e tre figli che negli ultimi giorni ha fatto molto chiacchierare per la loro scelta di vivere nei boschi di Palmoli, a Chieti. Ecco tutti i dettagli.
Napoli, il gesto di un imprenditore per la famiglia che vive nei boschi

L’ultimo aggiornamento raccontava di come i figli siano stati trasferiti in una casa-famiglia per decisioni della magistratura. Una notizia che ha diviso la popolazione, e non solo, perché nelle prossime ore potrebbe esserci l’invio di alcuni ispettori per fare luce sulle misure del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.
A sostegno della famiglia, un noto imprenditore e creatore di un brand di profumi di livello internazionale, ha preso la decisione di pagare le spese per la difesa della famiglia tramite il patrocinio del suo avvocato, un professionista esperto in materia.
L’imprenditore ha deciso di rimanere nell’anonimato, spera che in questo modo la famiglia possa riunirsi il prima possibile, magari con uno stile di vita nuovo, se dovesse essere necessario. L’uomo ha voluto sottolineare che il contatto è avvenuto con dei conoscenti della famiglia. Lo stesso lunedì andrà in Abruzzo assieme al suo avvocato, così da raccogliere tutte le notizie importanti ed organizzare la difesa della famiglia e dei loro diritti.
L’imprenditore ha voluto spiegare che: “Non ho necessità di pubblicizzare il mio nome il mio gesto è semplicemente un atto di umanità. Un richiamo alle istituzioni perché si occupino realmente dei diritti dei ragazzi e dei bambini. Quale futuro sarà destinato a loro se vivono lontano dai genitori trattati come del****nti? Se non aiutiamo ora la famiglia come unica istituzione, qualsiasi sia il loro stile di vita, che senso avrà la società?”.
“Mi impegnerò con i miei mezzi perché penso che questi tre bambini abbiano il diritto di stare con i propri genitori. Se c’è qualcosa che può essere migliorato nella loro vita ciò va deciso in sintonia con i genitori” ha spiegato l’imprenditore.








