Un episodio importante nella vita di Padre Pio è senza dubbio la lettera ricevuta e mai aperta da parte di un suo carissimo amico, Don Salvatore Pannullo. Da sempre accanto al Santo è presente il suo angelo custode con il quale parla, si confronta e vive tutta la sua vita.
Nel corso della vita infatti, Padre Pio in più occasioni aveva spiegato alle persone presenti davanti a lui come il suo Angelo Custode fosse fondamentali. A lui lasciava anche qualche piccolo compito, anche tra i più banali come quello di chiudere la porta di casa.
A chi sottolineava questo suo modo di fare o arrivava al punto di rimproverarlo, lo stesso Santo da Pietrelcina aveva spiegato: “C’è l’angiolino che mi fa la guardia alla casa”. È proprio a lui che accadde un episodio importante e davvero particolare.
Padre Pio, la lettera mai aperta del suo grande amico: “Me l’ha detto l’angelo custode”
Una volta infatti, Don Salvatore Pannullo ricevette una lettera da parte del direttore spirituale di Padre Pio ovvero Padre Agostino da San Marco in Lamis. Al suo interno il sacerdote trovo un foglio completamente bianco e senza neanche una piccola scritta.
Al suo interno ci sarebbe dovuta essere una risposta ad una domanda fatta da San Pio. Davanti a Don Pannullo però, il Santo iniziò a rivelare il contenuto della lettera lasciando quest’ultimo sorpreso e senza parole.
Poco dopo fu proprio Pannullo a chiedere a Padre Agostino la conferma delle parole del Santo di Pietrelcina che si rivelarono corrette. Un episodio che lascio il sacerdote sorpreso e senza parole che, da quel momento, non ebbe dubbi su nessun’affermazione o frase di Padre Pio.
Di seguito ecco la preghiera che Padre Pio recitava nei confronti del proprio Angelo Custode:
Angelo di Dio, mio guardiano, a cui la bontà del Padre celeste mi affida. Illuminami, proteggimi e guidami. Adesso e per sempre. Amen.