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Paolo Borsellino, le più belle e celebri frasi del giudice-eroe

Tutte noi ricorderemo senza alcun dubbio Paolo Borsellino, il giudice eroe che perse la vita per combattere Cosa Nostra e per restituire alla Sicilia e a tutta l’Italia la libertà tanto sognata. Quest’ultimo nacque a Palermo, precisamente nel quartiere di Kalsa il 19 gennaio del 1940.

Laureatosi in Giurisprudenza nel giugno del 1962, entrò subito a far parte della magistratura nel ruolo di pretore a Mazzara del Vallo. Successivamente invece lo divenne a Monreale dove lavorò a stretto contatto con Emanuele Basile.

Trasferitosi a Palermo negli anni ’70, prese a lavorare nell’Ufficio Istruzione Affari Penali guidato dal giudice Rocco Chinnici. Nel corso della sua carriera lavorativa, Borsellino al fianco di Falcone riuscì ad arrestare diversi componenti importanti e non di Cosa Nostra prima che, quest’ultima, gli tolse la vita.

Era il 19 luglio del 1992 quando quest’ultimo dopo un pranzo in famiglia decise di raggiungere l’abitazione della madre in Via D’Amelio. È proprio li che perse la vita insieme a agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traia.

Nell’articolo di oggi, per ricordarlo in tutta la sua diligenza ma anche sincerità e dedizione per il lavoro e la famiglia, vogliamo condividere con voi le frasi più celebri e famose da lui dette.

Paolo Borsellino, le più belle e celebri frasi del giudice-eroe

Di seguito ecco le sue frasi più celebre, amate e significate che ha esternato durante tutti i suoi anni di vita.

1. “I giudici continueranno a lavorare e a sovraesporsi e in alcuni casi a fare la fine di Rosario Livatino come tanti altri. I politici appariranno ai funerali proclamando unità di intenti per risolvere questo problema e dopo pochi mesi saremo sempre punto e daccapo”.

2. “La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, sennò diventa un ostacolo che ti impedisce di andare avanti.“

3. “È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.“

4. “Non ho mai chiesto di occuparmi di ma**a. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale. La gente mi moriva attorno.”

5. “Politica e ma**a sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la lotta o si mettono d’accordo.“

6. “Non sono né un eroe né un Ka***ze, ma una persona come tante altre. Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell’aldilà. Ma l’importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento… Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno.”

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