Pensione di reversibilità, nuovi tagli nel 2024 ecco le novità principali. Sono arrivate proprio in questi giorni delle importantissime novità per questa riguarda la pensione di reversibilità, dopo l‘aggiornamento dei limiti di reddito.
In alcuni casi, l’assegno al coniuge superstite verrà ridotto, anche fino al 50%. Si tratta quindi di tagli abbastanza importanti.
Ma quali sono questi casi? Scopriamoli insieme. Scopriamo insieme quali sono le novità.
Pensione di reversibilità, nuovi tagli in arrivo nel 2024
Anche nel 2024 sono previste delle novità per quanto riguarda la pensione di reversibilità. Vale sempre la regola secondo cui c’è un limite alla cumulabilità tra i redditi del coniuge superstite e la pensione di reversibilità a lui conosciuta. Non è proprio una novità questa, mentre i tagli lo sono.
Ogni anno, il limite è oggetto di modifiche perché dipende dal valore del trattamento minimo Inps il cui importo viene rivisto sulla base dell’inflazione che si è registrata negli ultimi 12 mesi. Sulla base di un tasso di rivalutazione che è pari al 5,4% il trattamento minimo nel corso del nuovo anno che è appena arrivato, salirà ed ammonterà a 598,60 euro, ovvero 7.781,91 euro l’anno.
Alcuni però rischiano il taglio della suddetta pensione che spetta al coniuge superstite. Non saranno previsti tagli per i redditi entro il limite di 23.354,79 euro. Mentre previsto un taglio del 25% per redditi compresi tra 23.354,79 euro e 31.127,72 euro. Un taglio del 40% è previsto per i redditi compresi tra 31.127,72 euro e 38.909,65 euro e del 50% per redditi superiori a 38.909,65 euro.
E’ stata la Corte costituzionale con la sentenza n.162 del 30 giugno 2022 a porre un limite ai tagli della pensione di reversibilità ed ha nel contempo stabilito che l’importo non può essere decurtato di una somma che va a superare l’ammontare complessivo dei redditi aggiuntivi.