Ad ottobre arrivano novità importanti per i cittadini che percepiscono prestazioni di accompagnamento alla pensione. L’INPS ha infatti annunciato l’estensione dei benefici collegati al taglio del cuneo fiscale e contributivo anche a questa categoria di beneficiari.
A partire dalla mensilità di ottobre 2026 saranno riconosciute le somme previste dalla Legge di Bilancio 2025, già note ai lavoratori dipendenti come “bonus aggiuntivo” e “ulteriore detrazione”. L’obiettivo della misura è aumentare il reddito disponibile dei contribuenti attraverso agevolazioni fiscali calibrate sul reddito annuo complessivo.
Pensioni, aumenti in busta paga ad ottobre
Il bonus aggiuntivo è destinato a coloro che non superano i 20.000 euro di reddito annuo. Si tratta di una somma non imponibile che viene calcolata applicando una percentuale specifica al reddito da lavoro dipendente. La quota riconosciuta cambia in base alla fascia reddituale: il 7,1% per chi percepisce fino a 8.500 euro annui, il 5,3% per i redditi compresi tra 8.500 e 15.000 euro e il 4,8% per chi supera i 15.000 euro senza oltrepassare la soglia dei 20.000 euro. Questo importo non concorre alla formazione del reddito imponibile e rappresenta un sostegno economico diretto per i beneficiari.
Per i contribuenti con redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro annui è invece prevista un’ulteriore detrazione fiscale. L’agevolazione consiste in una riduzione dell’imposta lorda, rapportata al periodo di lavoro. L’importo massimo riconosciuto è pari a 1.000 euro per chi ha un reddito superiore a 20.000 euro ma non oltre 32.000 euro. Oltre questa soglia, il beneficio diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito complessivo.
L’erogazione delle agevolazioni avviene automaticamente e non richiede la presentazione di alcuna domanda. L’INPS ha chiarito che i benefici saranno riconosciuti direttamente al momento del pagamento delle prestazioni di accompagnamento alla pensione. Con il cedolino di ottobre saranno inoltre corrisposti gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026 relativi al bonus aggiuntivo destinato ai redditi fino a 20.000 euro. Per quanto riguarda l’ulteriore detrazione, il calcolo definitivo sarà effettuato in sede di conguaglio di fine anno.
Come spiegato dall’INPS nel messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026, l’importo spettante sarà successivamente aggiornato mese per mese sulla base della situazione reddituale del beneficiario. Per la somma non imponibile il calcolo verrà effettuato considerando il reddito annuale teorico e sarà soggetto a eventuali conguagli in caso di variazioni.
Per l’ulteriore detrazione, invece, il beneficio sarà determinato utilizzando le informazioni presenti negli archivi dell’Istituto e potrà essere riconosciuto solo in presenza di un’imposta lorda capiente al netto delle altre detrazioni eventualmente spettanti.