Cettinella
  • Home
  • Meteo
  • Oroscopo
  • Benessere
  • Lifestyle
  • Ricette
    • La ricetta del giorno
    • La ricetta della settimana
  • Miracoli e Testimonianze
  • Intrattenimento
  • Altro
    • Rimedi naturali
    • News
    • Attualità
    • Spettacolo
    • Amici a 4 zampe
    • Consigli per la casa
    • Curiosità
    • Economia
    • Gossip
    • Preghiera
    • Salute
    • Storie di Vita
    • Viaggi
  • Home
  • Meteo
  • Oroscopo
  • Benessere
  • Lifestyle
  • Ricette
    • La ricetta del giorno
    • La ricetta della settimana
  • Miracoli e Testimonianze
  • Intrattenimento
  • Altro
    • Rimedi naturali
    • News
    • Attualità
    • Spettacolo
    • Amici a 4 zampe
    • Consigli per la casa
    • Curiosità
    • Economia
    • Gossip
    • Preghiera
    • Salute
    • Storie di Vita
    • Viaggi
No Result
View All Result
Cettinella
Home Emozioni

Perché Dio non ha guarito mamma?

Perché Dio non ha guarito la mamma? La risposta alla domanda ci arriva da un Padre. Un trattato molto commovente ed emozionante.

by Cettinella
11 Giugno 2018
in Emozioni
Share on FacebookShare on Twitter

Perché Dio non ha guarito la mamma? Questa è una delle domande poste a un Sacerdote, che ha tentato di dare risposta. Perché credi ancora, nonostante il male nel mondo? In molti si sono posti questa domanda. Vogliamo condividere con voi questo testo.

Un testo davvero emozionante, che ci aiuta a capire molte cose. Molte storie si intrecciano ogni giorno, senza trovare pace. Perché è così. A volte le vite si spezzano, e non c’è modo di recuperarle. A volte, di fronte alle avversità, perdiamo la fede.

Ma non dobbiamo mai farlo. Mai! Perché Dio è sempre con noi: basta aprire gli occhi per vederlo. Anche quando ci sembra di no. Lui sa come operare, sa di cosa abbiamo bisogno e ci guida anche nella notte più buia. Non saremo mai da soli.

Perché Dio non ha guarito mamma?

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Congo, si ammala di Covid e la salva Attanasio: così Suor Annalisa lo ricorda “Devo a lui la mia vita..”

Abbandonata in una discarica, cerca i suoi genitori tutta la vita solo per perdonarli

“Come puoi vedere tutto questo e credere ancora?” L’anziano me lo gridò mentre entravo nella stanza d’ospedale, dove la sua giovane figlia stava singhiozzando davanti al marito morente. Sapevo che aveva seppellito sua mamma solo la settimana prima.

Il suo bambino tremante era seduto nell’angolo, piangendo in silenzio. Non è insolito che le persone gridino contro il cappellano dell’ospedale quando arriva su una scena di dolore o morte.

Sapevo che quel poveruomo non era arrabbiato con me ma con Dio, che in quel momento rappresentavo in quanto appunto cappellano d’ospedale.

Ogni sacerdote ha vissuto esperienze simili. Diventiamo un parafulmine per le emozioni forti e negative degli altri. In questi casi, qual è la cosa giusta da dire? O forse sarebbe meglio dire “Qual è la cosa meno dannosa da dire?”

E se la persona oppressa dal dolore, arrabbiata e confusa, ora delusa con Dio per la perdita imminente di una persona cara, è un bambino? E se il bambino aveva pregato con fervore per la guarigione di un genitore malato durante una malattia lunga e incurabile?

Sollevo la questione perché la scorsa settimana, mentre aspettavo di salire su un aereo per andare a parlare a una conferenza di etica medica, ho ricevuto questo messaggio.

“Salve, padre! Ho avviato un gruppo con alcuni amici, un’amica che sta morendo di cancro. Ha dei bambini piccoli. Tutti i nostri figli pregano per lei. Cosa dire ai nostri (e ai suoi) figli se/quando morirà?”

Non è mai una domanda semplice, ed è ancor più seria perché posta a nome dei bambini. Il Libro di Giobbe è un catalogo di risposte inutili o impacciate in risposta alla morte e alla sofferenza. I sacerdoti, lo ammetto, non sono esenti da parole inutili o impacciate nei momenti di crisi.

Un anziano gesuita mi ha raccontato del suo primo funerale da sacerdote, quando ha detto alla vedova prima della Messa “Ora è in un posto migliore”. Lei ha risposto gridando: “Non voglio che stia in un posto migliore! Lo voglio qui con me e i bambini!”

Ovviamente innumerevoli santi ed esperti hanno scritto un’infinità di libri, sermoni e trattati sul legame tra preghiera, guarigione, malattia, sofferenza e morte. Perché Dio non ha guarito mamma?

Io stesso ho insegnato queste cose all’università, e tuttavia sono certo che le spiegazioni ragionate, complete di diagrammi, note a piè di pagina e bibliografia, non aiuterebbero i bambini per cui sono preoccupati questi genitori, miei amici. Cosa fare allora?

I genitori sanno cos’è meglio per i loro figli – devono discernere di cosa ha bisogno ogni bambino – e dovrebbero anche aspettarsi di doversi trovare più di una volta di fronte alle domande e alle emozioni difficili dei loro figli.

Man mano che maturano chiederanno sempre, in modi ovviamente diversi: “Perché è morta? Perché non è stata guarita? Dio ha ignorato le nostre preghiere?”, ecc. Ecco alcune linee guida per i genitori per parlare ai loro figli di dolore, perdita, delusione e preghiera. Perché Dio non ha guarito mamma?

La preghiera

1. Dio ci dà sempre il meglio, ma non sempre lo vediamo o lo capiamo in un certo momento, soprattutto nei periodi più dolorosi.

2. Confidiamo in Dio perché ci ama ancor più di quanto noi ci amiamo a vicenda o amiamo noi stessi.

3. Aggiungete degli esempi tratti dalla Scrittura, dalla vita dei santi e dalla nostra stessa vita, mostrando che avere fiducia in Dio può essere difficile ma che Dio è sempre fedele.

4. Non aspettatevi il successo o di essere considerati persuasivi – almeno non subito. Capite che state piantando semi che probabilmente non daranno frutto per anni.

5. Se non piantate quei semi i bambini soffriranno in modo superfluo, e probabilmente cresceranno con una visione distorta di Dio.

6. Rassicurateli sul fatto che va bene provare ed esprimere emozioni forti e dolorose, e dite loro che le emozioni, che passeranno, non dicono tutta la verità su loro stessi, il mondo o Dio.

7. Insegnate loro a pregare per i defunti e la Comunione dei Santi.

8. Guidate con l’esempio, praticando le opere di misericordia corporali e spirituali per le famiglie e gli amici che soffrono e lottano. Lasciate che i bambini collaborino a un Rosario in famiglia, scrivano un biglietto di condoglianze o preparino un pasto per chi in quel momento ne ha bisogno.

9. La devozione alla Coroncina della Vergine Addolorata può aiutare i genitori ad aiutare a loro volta i figli sottolineando loro la fiducia che ha avuto Maria in Dio.

I genitori sono i primi maestri dei propri figli, e anche i primi testimoni della fede. I bambini ricordano – nel bene e nel male – come i loro genitori hanno risposto alla malattia, al dolore e alla perdita.

Lavoriamo insieme, con l’aiuto della natura e della grazia, per insegnare ai nostri figli come rimanere fedeli e fiduciosi, sia nei momenti positivi che in quelli negativi.

Related Posts

congo
Emozioni

Congo, si ammala di Covid e la salva Attanasio: così Suor Annalisa lo ricorda “Devo a lui la mia vita..”

by Manuela Rizzo
27 Febbraio 2021
abbandonata in una discarica
Emozioni

Abbandonata in una discarica, cerca i suoi genitori tutta la vita solo per perdonarli

by Manuela Rizzo
17 Febbraio 2021
il-malumore-e-contagioso
Emozioni

Il malumore è contagioso e si ripercuote su di noi

by Gianluca Mercurio
25 Settembre 2020
Muore 2 mesi dopo il ballo
Emozioni

Muore 2 mesi dopo il ballo, la sua amica fa qualcosa di commovente

by Alessandro Nuzzo
12 Maggio 2024
inferno-e-paradiso
Emozioni

Inferno e Paradiso: la spiegazione di Dio su cosa sono davvero

by Serena De Filippi
9 Settembre 2020
Next Post
Un altro legame tra padre Pio e Fatima: la devozione della famiglia dei pastorelli a questo santo

Un altro legame tra padre Pio e Fatima: la devozione della famiglia dei pastorelli a questo santo

Cettinella consiglia

Per allontanare i propri nemici e le cattiverie

Per allontanare i propri nemici e le cattiverie, recita questa preghiera a Sant’Alessio

16 Luglio 2025
Oroscopo del giorno giovedì 21 agosto

Oroscopo del giorno giovedì 21 agosto, piccola delusione per i Pesci

20 Agosto 2025
scimpanzé-bambino

Ho detto allo scimpanzé di aver perso il mio bambino, la sua reazione mi ha fatto commuovere

23 Maggio 2019

© 2025 Cettinella.com, magazine di notizie

  • Home
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Note Legali
  • Privacy Policy
No Result
View All Result
  • Home
  • Meteo
  • Oroscopo
  • Benessere
  • Lifestyle
  • Ricette
    • La ricetta del giorno
    • La ricetta della settimana
  • Miracoli e Testimonianze
  • Intrattenimento
  • Rimedi naturali
  • News
  • Attualità
  • Spettacolo
  • Amici a 4 zampe
  • Consigli per la casa
  • Curiosità
  • Economia
  • Gossip
  • Preghiera
  • Salute
  • Storie di Vita
  • Viaggi

© 2025 Cettinella.com, magazine di notizie.