La poesia di un cane che ci spinge a riflettere sull’importanza degli animali nella nostra vita. Purtroppo, quando i nostri amici pelosi ci abbandonano, ci sentiamo soli, stanchi, e ci mancano ogni giorno, terribilmente.
Ciò che ci consola è pensare che un giorno li rivedremo, che saremo di nuovo insieme. Il Ponte dell’Arcobaleno si aprirà di fronte a noi e potremo riabbracciarli tutti. Fino ad allora, possiamo sentirli al nostro fianco, come angeli custodi silenziosi.
Ero venuto a dare un’occhiata. Ho visto che stavi piangendo e non riuscivi a prendere sonno. Ho uggiolato piano piano quando hai asciugato una lacrima dal viso.
Sono io, non ti ho lasciata, è tutto a posto, sto bene, sono qui. Ero vicino a te a colazione e ti ho guardata versare il caffè. Stavi pensando a quante volte le tue mani mi avevano accarezzato.
Poesia di un cane
Ero con te nei negozi oggi, le tue braccia erano doloranti. Ed io avrei voluto portare i tuoi pacchi, ma non ho potuto. Ero conte quando oggi sei andata alla mia tomba, te ne prendi cura con molto amore.
Voglio assicurarti, io non sono là. Ho camminato con te per la casa mentre cercavi le tue chiavi, ti ho toccato, ho sorriso, ti ho detto: sono io! Sembravi molto stanca e triste seduta su quella sedia, ed io ho cercato con tutte le mie forze di farti sentire che ero lì vicino a te.
Per me è impossibile starti così vicino sempre e dirti: non me ne sono mai andato. Eri seduta tranquilla, poi hai sorriso, penso che tu sapessi che nella quiete della sera io ero molto vicino a te. Il giorno è finito, sorrido e ti guardo sbadigliare.
Ti dico: buonanotte, che il Signore ti benedica, ci vediamo domattina. E quando arriverà il momento in cui tu attraverserai il breve spazio che ci divide, io ti correrò incontro per darti il benvenuto e resteremo fianco a fianco.
Ho molte cose da mostrarti. Sii paziente, arriva fino alla fine del tuo viaggio e poi vieni a casa, vieni da me.
Firmato: un angelo, il tuo cane