Ponte sullo stretto sarà flessibile, ecco le parole del geologo. Si parla tanto di questo Ponte sullo stretto ormai da tanti anni. Soltanto in questi giorni un famoso geologo, ovvero Belcastro ha voluto parlare del Ponte, illustrando tutte le caratteristiche del Ponte sullo stretto che gli permetteranno di resistere a terremoti, venti e oscillazioni.
Il famoso geologo ha parlato nel corso di un importante convegno tecnico-scientifico sugli aspetti geologici, sismici e normativi di opere infrastrutturali complesse nell’area dello Stretto di Messina.
Questo convegno è stato organizzato dal Consiglio Nazionale di Geologi e si è parlato del Ponte sullo stretto.
Nelle scorse ore, il geologo Domenico Belcastro si è espresso ed ha parlato di questa opera, illustrando le possibili caratteristiche.
Ma cosa ha riferito il noto esperto?
Ponte sullo stretto, il famoso geologo illustra tutte le caratteristiche
In un lungo post pubblicato su Facebook da Belcastro, lo stesso ha fatto chiarezza. Ha spiegato che il ponte rappresenterà la struttura a campata unica più lunga del mondo, circa 3300 m. Ci sarà una luce libera oltre 1 km più lunga di quella del ponte sullo stretto dei Dardanelli in Turchia e di quello di Akashi, in Giappone.
“Gli ingegneri dicono che l’impalcato sarà costituito da una serie di giunti mobili che, vista la lunghezza molto elevata dello stesso, potranno adeguarsi a spostamenti stabili e definitivi anche di qualche metro tra le due sponde opposte, proprio grazie all’elevata lunghezza dell’impalcato unico, 3300 m, che consente un graduale e progressivo adeguamento meccanico dei giunti stessi, che avverrebbe ovviamente con la chiusura del ponte per un breve periodo”.
Ma non finisce qui, visto che il geologo ha tenuto a precisare che questo Ponte sarebbe flessibile e resistente, anche in caso di vento e se questo dovesse raggiungere i 150 km/ora.
“Tutti questi accorgimenti riguarderanno anche l’imponente struttura di ancoraggio dei cavi, che sarà costituita da un volume lungo 100 m e profondo 70 m da dove si dipartiranno 45000 cavi, molto elastici, la cui tensione potrà essere regolata, oltre che per la variabilità del flusso di carico, anche per assecondare gli spostamenti stabili dovuti ad un forte sisma.
Un ponte molto flessibile, quindi, un “buon incassatore” nei confronti dei violenti colpi inferti dai moti di vibrazione del sistema di faglie ma soprattutto in grado di adeguarsi, proprio grazie alla sue elevata lunghezza libera, ai movimenti differenziali delle sue sponde!”. Queste ancora le parole dell’esperto.