Preghiera a Maria Maddalena de’ Pazzi perfetta da recitare ogni domenica per ricevere una grazia e protezione. La Santa nacque a Firenze il 2 aprile del lontano 1566 e fin da piccola sentì un grandissimo richiamo nei confronti della religione e nei confronti del Signore. Proprio per questo motivo, a soli 16 anni decise di entrare a far parte del Monastero Carmelitano di Santa Maria degli Angeli.
Una volta entrata come novizia all’interno del convento Caterina decise di cambiare il suo nome in quello che, tutti ormai conosciamo ovvero Maria Maddalena. Quest’ultima ha preso spunto dalla Santa dell’espiazione del peccato a cui, era molto devota e in cui basava la sua vita fatta di grandi difficoltà. Durante i suoi primi mesi di noviziato però, la giovane Maddalena fu vittima di una malattia che le impediva di restare stesa per diverse ore.
Una volta presi i voti davanti all’altare restando nel suo letto, la giovane Maria Maddalena iniziò ad avere delle estati molto forti che, si prolungarono per anni. All’interno di essere la Santa sentiva delle voci e parlava in un modo colto e inaspettato tanto che, le sue consorelle più volte hanno elaborato diversi manoscritti in cui descrivono le sue varie esaltazioni.
Nel corso degli anni alcune delle sue voci le chiesero di promuovere in giro per il mondo la rinnovazione della Chiesa. Così, la stessa Maria Maddalena decise di scrivere a papa Sisto V e ai cardinali della curia. In totale la Santa scrisse ben tre lettere e dopo il papa la seconda fu per Alessandro de’ Medici e l’ultima per l’arcivescovo di Firenze. La stessa Maria Maddalena de’ Pazzi morì nel 1607 dopo aver affrontato diverse e lunghe malattie.
Preghiera a Maria Maddalena de’ Pazzi, da recitare tutte le domeniche per ricevere una grazia
Di seguito troverete una supplica da recitare ogni domenica così da poter ottenere una grazia e liberare il vostro cuore dai tanti pensieri e timori. Quest’ultima sarà in grado di alleviare i vostri problemi e le preoccupazioni che vi stanno rendendo difficile la vostra quotidianità.
Venga quello che discendendo in Maria fece incarnare il Verbo, e faccia in noi per grazia quel che fece in lei per grazia e per natura! Dhe, vieni tu, refrigerio, gioia e nutrimento dell’anime nostre, Dhe, vieni, e togli tutto quello che è in me di mio, e infondi in me solo quello che è tuo. Non solo ti prego che venga in me, ma ancora in tutte quelle che hai scelto Tu. Dhe vieni, Tu che sei nutrimento d’ogni casto pensiero, circolo d’ogni clementia e cumulo d’ogni purità! Dhe vieni, e consuma in me tutto quello che è cagione che io non possa esser consumata da Te.
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